Onde di luce e di energia. Dietro la “Porta Segreta“ il risveglio della Kundalini

La mostra dell’artista italobrasiliana Vera Uberti allo spazio C.a.r.m.e. di Brescia. Installazioni luminose e di vapore si trasformano in un’esperienza sensoriale.

Onde di luce e di energia. Dietro la “Porta Segreta“ il risveglio della Kundalini
Onde di luce e di energia. Dietro la “Porta Segreta“ il risveglio della Kundalini

La porta segreta si apre a Brescia, con le opere di Vera Uberti, light artist di fama internazionale. Fino a domenica 28 gennaio, l’associazione C.ar.m.e. propone la mostra “La Porta Segreta“, che vede protagoniste opere che faranno vivere al pubblico un’esperienza unica ed immersiva. Dopo il successo internazionale delle ultime esposizioni dell’artista italo-brasiliana in contesti unici della provincia bresciana, come le Grotte di Catullo e l’Isola del Garda, Uberti porta luce nell’antico quartiere del Carmine, occupando l’ex chiesa SS. Filippo e Giacomo con due grandi installazioni luminose dal forte impatto emozionale. Kundalini è il termine sanscrito che descrive una forma di energia intangibile e latente, fonte della forza vitale presente in ogni individuo, e arrotolata alla base della colonna vertebrale.

Tradizionalmente rappresentata come un serpente avvolto su sé stesso, la Kundalini quando stimolata, si risveglia e serpeggiando lungo la spina dorsale, arriva a toccare il punto più alto della mente, aprendo così quella "porta segreta" che dà accesso ad una coscienza e consapevolezza più profonda.

Ed è proprio un grande serpente, realizzato da 140 tubi a Led rossi, a vivere la grande navata di C.ar.m.e, traducendo così l’idea di Kundalini dell’artista. Le onde luminose dell’installazione, in sinergia con l’elemento sonoro che risuona nello spazio, permeano lo spettatore tanto da sprigionare quell’energia sopita che vive in lui. Giungendo nella seconda sala, il pubblico ha modo di toccare con mano la forza sprigionata dalla Kundalini, tradotta sotto forma di un vasto Mar Rosso fatto di onde di luce e vapore rinfrescante, lasciandosi così avvolgere completamente da un “bagno emozionale“ in cui l’energia vitale pare assumere consistenza fino a divenire afferrabile.