Mostra del Bitto
Mostra del Bitto

Morbegno (Sondrio), 8 agosto 2020 - La 113esima Mostra del Bitto si svolgerà, anche se a causa delle norme anti-Covid sarà inevitabile utilizzare qualche accorgimento e modificare il format della manifestazione. La Mostra del Bitto si svolgerà a Morbegno, nel centro cittadino, sabato 17 e domenica 18 ottobre e porrà le basi per il suo rilancio con vista sulle Olimpiadi del 2026: l’edizione 2020 sarà un’anteprima di quella dell’anno prossimo che, a sua volta, aprirà un ciclo di cinque, proprio come i cerchi del simbolo dei Giochi.

«Con il Comune di Morbegno, il Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto e il Consorzio turistico abbiamo condiviso dei ragionamenti e un percorso, partendo dalla centralità di un evento storico qual è la Mostra del Bitto – sottolinea il presidente della Comunità montana Emanuele Nonini - siamo tutti impegnati nell’organizzazione di questa edizione, consapevoli dei limiti imposti e pronti ad apportare modifiche qualora la situazione dovesse richiederlo. L’obiettivo è quello di rinnovare l’appuntamento, con i necessari correttivi, in completa sicurezza, secondo un’impostazione che metta al centro il formaggio Bitto e gli altri prodotti tipici: quella di quest’anno sarà un’anteprima in vista della prossima edizione, per la quale ci auguriamo un completo ritorno alla normalità. Intendiamo avviare un nuovo corso, in una marcia di avvicinamento verso le Olimpiadi per essere pronti a sfruttarne tutte le opportunità". Dalla piazza Sant’Antonio e dall’attiguo chiostro la 113ª edizione della Mostra del Bitto si svilupperà lungo via Garibaldi e piazza San Giovanni, all’aria aperta.

Covid manager appositamente formati regoleranno i flussi e gli accessi consentendo l’ingresso agli eventi solo alle persone in possesso di regolare prenotazione. È inoltre prevista per i Comuni del mandamento la possibilità di organizzare eventi satellite che andranno a completare il programma della manifestazione. Quando mancano poco più di due mesi all’appuntamento importante per i produttori e per la città che accoglie solitamemnte migliaia di ospiti (valtellinesi e non), si sta lavorando sui contenuti e sulla logistica con l’esigenza di armonizzare le proposte con le normative sulla sicurezza, le presenze con il distanziamento.