Sciatori a Livigno
Sciatori a Livigno

Morbegno, 6 febbraio 2019 - Come ha ricordato Loretta Credaro, presidente della Camera di commercio e numero uno dell’Unione commercio e turismo di Sondrio, lunedì sera sera nella sala Capitolare di Sant’Antonio, i turisti in Valtellina crescono. Nel 2018 si è passati al più 8% rispetto all’anno prima. Il settore non è però solo la bella cartolina fatta di montagne imbiancate che si può godere in queste giornate, come emerso nell’incontro organizzato da Valtellina turismo mobile di Sandro Faccinelli dal titolo «Hardware o software le priorità del turismo valtellinese?». Ad ascoltare gli otto relatori una ciquantina di persone. Fra i freni che bloccano un ulteriore sviluppo del comparto ci sono sicuramente i campanilismi e, a fronte di una possibile vittoria nell’assegnazione delle gare olimpiche, «tenere insieme gli operatori non sarà facile» ha detto Credaro. Come ha rimarcato Matteo Sanguineti, ad di Fly Emotion, spesso il turista viene visto come «un limone» che non deve muoversi dalla singola località per «essere spremuto al massimo». Sanguineti ha invece ricordato che l’ospite «cerca emozioni; curiosità e riposo». 
La sua parola  d’ordine è che il «turismo è mobile». Da qui la necessità di collaborare con i vicini: Alto Lario (nel Lecchese qualche difficoltà ha detto di averla incontrata), Valcamonica e Svizzera. Engadina rappresentata da Michael Kirchner, direttore della comunicazione e vendita Engadin St. Moritz mountains, che ha ricordato come il loro turismo della neve sia nato 150 anni fa, prima era solo estivo. Oggi ci sono i due brand: primo St. Moritz (lusso) ed Engadina. Da Roberto Pinna, direttore del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco, è arrivato l’invito a «non globalizzare il territorio. I social ci stanno uccidendo. Non dobbiamo fare copia e incolla di altro. Diventiamo unici». E puntare a cosa? «A un turismo di qualità» ha affermato Michele Comi, guida alpina, geologo e ideatore di Melloblocco. Qualità vuole dire avere anche «personale preparato». Ha sottolineato Davide Fumagalli, segretario provinciale Cisl, citando il mondo della scuola: «Gli istituti alberghieri vengono percepiti ancora come classi per chi non ha voglia di studiare. Questa prospettiva va cambiata». Assist per Credaro, che è tornata sul progetto Scuola del turismo in Valtellina, non nascondendo le grosse difficoltà del comparto commercio. Crisi, carenza di infrastrutture, difficoltà a fare impresa in territori difficili di montagna sono stati i punti toccati da Gionni Gritti. Il numero uno di Confartigianato Sondrio ha rimarcato quanto sia importante il settore turismo per dare lavoro al comparto da lui rappresentato e ha invitato a non dimenticare nella promozione i prodotti artigianali: «È turismo anche visitare un nostro laboratorio». Infine Omar Galli. Il team manager di Oltre cancro primo aiuto Onlus e direttore di gara Bormio Fis Ski World cup ha parlato dell’importanza delle risorse umane nelle varie iniziative sportive.