La dirigente scolastica dell’istituto Nervi Ferrari di Morbegno Elisa Gusmeroli ha commentato il brillante risultato ottenuto a livello nazionale
La dirigente scolastica dell’istituto Nervi Ferrari di Morbegno Elisa Gusmeroli ha commentato il brillante risultato ottenuto a livello nazionale
Il liceo Nervi Ferrari di Morbegno si aggiudica, per il terzo anno consecutivo, il titolo di miglior scuola d’Italia. A decretare gli ottimi risultati conseguiti la classifica “Eduscopio” - promossa dalla Fondazione Agnelli – che ogni anno assegna un punteggio alle scuole basato sui risultati ottenuti dagli ex studenti nel primo anno di...

Il liceo Nervi Ferrari di Morbegno si aggiudica, per il terzo anno consecutivo, il titolo di miglior scuola d’Italia. A decretare gli ottimi risultati conseguiti la classifica “Eduscopio” - promossa dalla Fondazione Agnelli – che ogni anno assegna un punteggio alle scuole basato sui risultati ottenuti dagli ex studenti nel primo anno di università. "Non ce lo aspettavamo – dice la dirigente Elisa Gusmeroli – nessuno ci aveva preavvertito e quest’anno, con la situazione che stiamo attraversando, francamente non credevamo nemmeno che la classifica sarebbe stata stilata". Lo scorso anno ad aver raggiunto i vertici della graduatoria era stato solo il corso di Scienze applicate, mentre quest’anno lo Scientifico ha un punteggio di 96,88 e Scienze applicate 96,80: un sostanziale pareggio. "Il merito – prosegue la dirigente – è da dare al corpo docenti, comune a entrami i corsi, ma anche e sopratutto ai ragazzi che si dimostrano sempre collaborativi, propositivi e pronti ad impegnarsi con metodo e costanza nello studio". A livello provinciale anche il liceo Leonardo da Vinci di Chiavenna ha ottenuto un buon risultato, con un punteggio di 91,01. A seguire, con 88.25, il Donegani di Sondrio. L’idea di fondo del progetto eduscopio.it è di valutare gli esiti successivi della formazione secondaria - i risultati universitari e lavorativi dei diplomati - per trarne delle indicazioni di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui essi provengono. Per farlo si avvale dei dati amministrativi relativi alle carriere universitarie e lavorative dei singoli diplomati raccolti dai Ministeri. A partire da queste informazioni vengono costruiti degli indicatori rigorosi, ma allo stesso tempo comprensibili a tutti.

Michele Broggio