Alcuni richiedenti asilo, accompagnati da un’assistente, mentre lasciano l’ex hotel Bellevue
Alcuni richiedenti asilo, accompagnati da un’assistente, mentre lasciano l’ex hotel Bellevue

Cosio Valtellino, 7 febbraio 2019 -  Tutto come nelle previsioni. L’altro giorno è iniziata l’operazione di trasferimento dei 18 richiedenti asilo da tempo accolti nell’ex hotel Bellevue di Regoledo, frazione di Cosio Valtellino. Un mezzo della Croce Rossa - attorno alle 11.30 di martedì - è giunto sul piazzale di quello che ora è il “Rezia Valtellina” per portare i primi 7 migranti altrove, in altre strutture. In quattro hanno raggiunto Aprica e i rimanenti tre, invece, sono stati spostati nella più vicina località di Berbenno. 

Entrambi i luoghi di ospitalità fanno riferimento all’imprenditore Paolo Cioccarelli di “Unoperuno” che li gestisce con i suoi collaboratori. Tutto si è svolto in assoluta tranquillità, senza neppure l’intervento di pattuglie di forze dell’ordine. Gli extracomunitari, ancora in attesa di conoscere se la loro domanda di ospitalità sul territorio nazionale verrà accolta oppure no, erano stati preparati per tempo alla novità dall’albergatore Giulio Salvi che a lungo si è preso cura di loro con la sua equipe, e anche dall’assistente sociale Rosanna Vanotti, occupata nell’albergo cosiese.

Hanno raccolto i pochi bagagli che avevano con sè sul furgone della Cri, dopo una foto di rito con i proprietari dell’ex Bellevue. «Ora c’è forte preoccupazione per il loro destino in chi è rimasto. I più preccupati, per il trasferimento, erano quelli con meta Aprica, in quanto più distanti da un centro abitato importante come sicuramente lo è Morbegno», ha dichiarato Giulio Salvi.