Le ragazze belghe che si sono lamentate
Le ragazze belghe che si sono lamentate

Ponte in Valtellina (Sondrio),6 novembre 2018 - «Non è stato fatto nulla, vediamo solo gli elicotteri che passano». Ci sono anche tre turiste del Belgio tra le 40 persone isolate in Val d’Arigna dopo che l’ondata di maltempo della scorsa settimana ha causato il crollo della strada che porta verso alcune piccole frazioni del Comune di Ponte in Valtellina. E le tre donne si sono lamentate della gestione dell’emergenza, tanto che il caso è sotto i riflettori anche della stampa belga, che ora “bacchetta” la macchina dei soccorsi valtellinesi.

Le turiste, Marie, Ann-Sophie e Julie, provenienti dalla regione di Liegi, sono state bloccate per 5 giorni ad Arigna. Ad un sito di informazione hanno raccontato di essersi sentite abbandonate dai servizi di emergenza locali. «Alla sera abbiamo avuto un’interruzione di corrente elettrica per due giorni, quindi non avevamo la possibilità di rifornirci ai negozi e siamo rimaste senza elettricità – hanno raccontato al portale di informazione RTL.be -. Siamo andate avanti con quello che era rimasto». «Ieri ( si riferiscono a venerdì 2 novembre, quattro giorni dopo il crollo della strada e l’inizio dell’isolamento, ndr. ) le autorità hanno iniziato a lavorare per sistemare la strada. – si legge sul sito www.rtl.be –. I 40 turisti rimasti bloccati nel villaggio hanno ricevuto cibo da un ostello della gioventù». «Non è stato fatto nulla, vediamo solo gli elicotteri che passano – le parole delle turiste al portale di informazione -. C’era solo un buco nella strada, la Polizia ha spostato le barriere per passare dal lato ancora accessibile ma molto pericoloso, quindi abbiamo preferito non intraprendere la strada».

La situazione che si è venuta a creare in Val d’Arigna ha fatto nascere polemiche anche in Valtellina. In particolare, una trentina di persone, tra cui anche anziani, sono rimasti senza corrente per quasi 48 ore, e quindi anche senza riscaldamento. Solo due giorni dopo l’inizio dell’emergenza è stato possibile portare in zona un generatore così da riuscire a superare l’emergenza. E ora l’intervista alle tre turiste non fa che alimentare le polemiche e, senza dubbio, non regala una bella immagine della Valtellina all’estero. «La situazione è difficile e non permette di introdurre soluzioni tampone a breve», ha spiegato dopo l’emergenza il sindaco Franco Biscotti.