La strada per la Valmalenco
La strada per la Valmalenco

Sondrio, 31 ottobre 2018 - La situazione è in continua evoluzione, il peggio sembra essere passato ma i disagi causati dal maltempo che ha investito la provincia di Sondrio sono ancora molti e sono ancora oltre 500 le persone isolate in diverse zone della Valtellina. Da ieri mattina gli 800 abitanti di Buglio in Monte non sono più isolati: alle 6.30 la strada provinciale numero 13, sulla quale lunedì pomeriggio era scesa una piccola frana, è stata riaperta a senso unico alternato, sotto la supervisione della Protezione civile. Hanno aspettato fino alle 20, invece, gli oltre 6mila abitanti dei cinque Comuni della Valmalenco per poter essere liberi di scendere verso Sondrio o di tornare nelle loro case. Infatti, diverse decine di persone erano rimaste bloccate nel capoluogo valtellinese lunedì sera dopo che la strada provinciale, l’unico accesso alla valle, era stata invasa da detriti e grossi alberi.

Chi doveva tornare in Valmalenco, quindi, ha dovuto pernottare da amici o in albergo, e alle 20 di ieri, quando la strada è stata riaperta, ha potuto fare rientro a casa. Restano ancora isolate, invece, le 180 persone bloccate al passo dello Stelvio: lo rimarranno ancora almeno sino a oggi, più probabilmente sino a domani compreso. Si è svolto ieri mattina un vertice in Prefettura, presieduto dal prefetto Giuseppe Mario Scalia, al termine del quale il dottor Scalia ha costituito il Com (Comitato operativo misto) incaricando come coordinatore il sindaco di Bormio che ieri si è riunito in municipio. «Le persone bloccate allo Stelvio stanno tutte bene - ha rassicurato Scalia - non ci sono problemi di approvvigionamenti di cibo e neppure di freddo in quanto negli alberghi, dove attualmente sono ospitati, funzionano regolarmente i riscaldamenti». Il rischio maggiore è costituito da notevoli accumuli di neve lungo i pendii della tortuosa strada che conduce al passo. Oltre ai semplici turisti, ci sono anche sportivi che avevano scelto lo Stelvio per allenarsi. «In realtà non riusciamo a sciare, troppo vento – racconta un’atleta, Elisa Presa -. Ne approfittiamo per riposare».

Ancora isolati, poi, quaranta abitanti delle frazioni di Albareda, Prestinè e Briotti in Val d’Arigna, sopra Ponte in Valtellina, così come circa un centinaio di abitanti delle frazioni Fontane, Santa Maria Maddalena, Massaniga, Presure, Tiola e Monte nel territorio comunale di Valdisotto, e 220 residenti di Santa Caterina Valfurva. Inoltre, rimane chiuso a scopo precauzionale il ponte sull’Adda nei territori comunali di Traona e Cosio Valtellino, e ieri è stata chiusa anche la strada provinciale numero 9 della Valmasino in località Bagni Masino, ma nella zona non ci sono abitazioni residenziali. Infine, chiuso per le abbondanti nevicate anche il Passo San Marco. Ieri la pioggia ha dato una tregua alla Valtellina, ma da oggi si prospetta un nuovo peggioramento delle condizioni climatiche. Intanto, le scuole rimaste chiuse nella giornata di ieri oggi saranno regolarmente aperte.