Funghi, è iniziata la stagione
Funghi, è iniziata la stagione

Sondrio, 22 luglio 2016 - Abolito il tesserino, la raccolta funghi in provincia di Sondrio resta gratuita anche per la stagione in corso. La novità risale all’anno scorso, quando Regione Lombardia ha approvato un provvedimento che superava la vecchia formulazione che prevedeva il tesserino (a discrezione dei Comuni) sancendo  che la raccolta è gratuita su tutto il territorio. I Comuni, tramite le Comunità montane, possono, però, associarsi  e regolamentare la raccolta, prevedendo dei pagamenti a fine di compensazione ambientale, prevedendo anche apposite autorizzazioni gratuite. I proventi dei permessi della raccolta devono essere utilizzati sul territorio, per interventi di miglioramento ambientale, tutela dei boschi e della biodiversità, attività di formazione per la conservazione e la tutela ambientale, interventi di trattamento del bosco per il miglioramento della produzione dei funghi, ripristino e manutenzione di strade e sentieri e prevenzione degli incendi boschivi.

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In provincia di Sondrio, però nessuna Cm ha adottato un regolamento che preveda il pagamento per chi raccoglie i pregiati frutti del bosco. «Anche per l’anno 2016  - fanno sapere ad esempio dalla Cm Alta Valtellina -  i comuni dell’Alta Valtellina non hanno regolamentato la raccolta dei funghi sul proprio territorio. La raccolta deve intendersi quindi libera ad eccezione delle aree inserite nel Parco Nazionale dello Stelvio e nella Riserva Naturale del Paluaccio di Oga».

«Restano comunque  in vigore e devono essere rispettate le norme indicate nella legge della Regione Lombardia n. 31 del 5 dicembre 2008 - informano invece dall’ente comprensoriale di Morbegno - cioè il testo unico in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale:  la possibilità di raccogliere al massimo 3 chilogrammi al giorno per persona, l’obbligo di pulitura sul punto di raccolta, il divieto di distruggere i funghi che non si raccolgono, l’utilizzo di contenitori areati per favorire la dispersione delle spore e la possibilità di raccogliere solo dall’alba al tramonto e senza l’impiego di attrezzi. Per le strade agro-silvo-pastorali il transito è consentito solo agli autorizzati muniti di permesso rilasciato dai Comuni secondo la regolamentazione locale mentre resta fermo il divieto, salvo particolari autorizzazioni, di mezzi motorizzati lungo i sentieri».