Matteo Gobbi con Eleonora Contin

Chiavenna (Sondrio), 7 settembre 2018 - Sulle dolci note dell’orchestra Verdi di Milano Chiavenna ha salutato, nel pomeriggio di ieri, Eleonora Contin, la 34enne tragicamente scomparsa, lo scorso 25 agosto, nella acquea del Mozambico, nel corso di un’immersione con il marito, Matteo Gobbi.

I musicisti della prestigiosa orchestra – presso cui Eleonora lavorava come curatrice dei rapporti istituzionali della compagine sinfonica – hanno voluto rendere l’ultimo omaggio alla collega e amica scomparsa, facendo risuonare la gremita chiesa di San Lorenzo delle loro note. In molti hanno accompagnato la giovane chiavennasca nel suo ultimo viaggio e i vecchi compagni di scuola e di pallavolo, i coscritti, gli amici di tutta una vita ed i colleghi si sono stretti, in questo momento di dolore, attorno ai famigliari e al marito, facendo sentire la propria vicinanza ed il proprio affetto. Alcuni di loro, nel corso della toccante cerimonia officiata dal parroco Andrea Caelli, sono saliti sul pulpito, condividendo i ricordi felici e il dolore per la perdita: «L’ultimo tuo messaggio – hanno ricordato commossi – ci è arrivato non appena sei giunta in Mozambico. Hai scritto che sul tuo zaino c’era ancora posto per altre bandierine, ricordo dei tuoi tanti viaggi. È proprio così che ti vogliamo immaginare: in giro per il mondo a collezionare bandiere di posti lontani e meravigliosi». La passione per i viaggi di Eleonora è stata ricordata anche da Don Andrea che ha citato Sant’Agostino: «Il mondo è come un libro – ha detto il parroco dal pulpito – e chi non viaggia ne conosce solamente una pagina». In seguito alla cerimonia la salma è stata accompagnata, solamente dai famigliari e dagli amici più stretti, presso il cimitero di Prata Camportaccio, paese di origine della famiglia materna della giovane, dove è stata tumulata.

Lunghe e strazianti le pratiche per riuscire a riportare il corpo di Eleonora a casa: la salma della giovane è arrivata a Chiavenna solamente mercoledì scorso a causa del lungo iter burocratico e dei visti necessari per il rientro dal Mozambico. Intanto rimangono ancora da chiarire le cause della morte: da una prima ricostruzione dei fatti parrebbe che Eleonora – esperta subacquea – nel corso di un’immersione nei pressi della barriera corallina sia stata trascinata lontano dai propri compagni di immersione in seguito ad un malore. Disperate le ricerche – il marito aveva organizzato sui social una raccolta fondi per finanziare l’utilizzo di elicotteri privati – purtroppo conclusesi, con il peggior esito immaginabile, su di una spiaggia a 40 chilometri dal luogo di immersione nella notte tra martedì 28 e mercoledì 29 agosto.