Discesa libera sulla pista Stelvio
Discesa libera sulla pista Stelvio

Bormio (Sondrio), 7 ottobre 2018 -  La Stelvio di Bormio potrebbe diventare una pista a cinque cerchi. Dalle ultime indiscrezioni, trapelate giovedì dal vertice veneziano tra i governatori di Lombardia e Veneto Attilio Fontana e Luca Zaia e sindaci di Milano e Cortina D’Ampezzo Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina, è emerso che in quel 90% di decisioni già concordate ci sarebbe anche quella della disputa a Bormio della prova di discesa libera, specialità regina dello sci alpino e delle Olimpiadi invernali in generale, un po’ come lo sono i 100 metri nelle Olimpiadi estive.

D’altronde lo aveva annunciato a suo tempo il presidente Fontana e ancora prima in agosto l’assessore regionale ai grandi eventi Antonio Rossi, presente a Livigno in occasione della gara di fondo e biathlon tra le vie del paese, che «a Bormio mi piacerebbe che venisse organizzata anche la discesa libera». E con la collaudatissima pista Stelvio, una delle più belle e difficili al mondo come hanno più volte dichiarato gli uomini jet mondiali, non deve essere stato difficile per i rappresentanti lombardi strappare agli amici veneti, coi quali si apprestano a candidarsi alle Olimpiadi del 2026, il sì per allestire qui la prova regina del programma invernale a cinque cerchi. La Stelvio è una pista che non dà tregua agli atleti dal primo all’ultimo dei 3250 metri, con 1010 metri di dislivello.

L’ultima parte è “un calvario” per molti, nessuno può mai “respirare” e proprio per questo e per le sue difficoltà è considerata, insieme alla Streif di Kitzbhuel, la più bella discesa del mondo. E per chi vince, tutti campioni se si guarda l’albo d’oro, è un po’ come prendere una laurea. E, probabilmente, sulla Stelvio potrebbe essere organizzata anche la prova olimpica del SuperG perché sarebbe assurdo organizzarla da un’altra parte (sulla Olimpia delle Tofane per esempio) quando gli attori protagonisti sono più o meno gli stessi. Il sindaco di Bormio, Roberto Volpato, è contento di queste indiscrezioni ma vuole andare coi piedi di piombo. «Se si dovesse fare un sondaggio mondiale – dice Volpato – sfido chiunque a dire che la Stelvio non è una delle 2/3 piste più belle e difficili al mondo. È abbastanza logico che nell’ottica della candidatura lombardo-veneta alle Olimpiadi del 2026 per la discesa si scelga Bormio e la Stelvio che ha ospitato già due Mondiali e che ogni anno ospita la discesa di Coppa del Mondo. E direi che si potrebbe benissimo organizzare anche i due SuperG, in calendario a Bormio con la discesa di fine anno per le prossime 4 stagioni. Senza dubbio sarebbe una grande opportunità per veicolare ancor più la propria immagine nel mondo».