
Mateo Bormolini
Livigno (Sondrio), 21 aprile 2018 - Un'avventura in bicicletta, da Livigno su e giù per le Alpi Retiche, Carniche, Giulie e per le Dolomiti, per beneficenza, e in particolare per sostenere le attività di Cancro primo aiuto. Il tutto da solo. Protagonista di questa impresa sarà Mateo Bormolini, 21 anni, ciclista amatoriale di Livigno. Partirà da casa il 13 maggio e, dopo aver percorso circa 1.700 chilometri, ritornerà a Livigno dopo due settimane, intorno al 27-28 maggio.
«Sarà la prima avventura in solitaria sulle due ruote – assicura Mateo – anche se era da tempo che sognavo di intraprendere un viaggio di più giorni con la mia bici da corsa. La molla mi è scattata l’estate scorsa, quando su Facebook ho conosciuto alcune persone che si dedicavano al cicloturismo. Da amante delle montagne e da vero scalatore colombiano, ho deciso di organizzare un viaggio sulle Alpi intorno a casa. Ho passato l’inverno a pianificare il viaggio su internet e ho pensato che un’impresa del genere non doveva restare fine a se stessa. Così ho deciso di coinvolgere Cancro primo aiuto e di destinare i fondi che riuscirò a raccogliere per sostenere le loro numerose iniziative». Mateo Bormolini ha 21 anni ed è nato in un piccolo paese della Colombia. Adottato all’età di 4 anni, ha iniziato a praticare sport fin da piccolo, dal calcio al nuoto, dallo sci al karate, fino alla mountain bike e al rugby.
«Nei miei sogni di bambino c’erano le biciclette da corsa e le montagne – ricorda oggi - Rimanevo incantato dalla velocità e dalla resistenza fisica dei ciclisti professionisti del Giro d’Italia e del Tour de France, e immaginavo quali sensazioni si potessero avere nello scalare più passi alpini». E dopo vari anni come giocatore di rugby nella squadra di Livigno, un infortunio al ginocchio l’ha spinto verso il ciclismo. (Chi lo desiderasse, può fare una donazione a questo indirizzo mail: www.gofundme.com/su-e-giu-per-le-alpi-per-cpa).