Prima a destra Eleonora Orlandi pilota d’aereo nata a Venezia e l’olandese Esther Kef

Sondrio, 8 gennaio 2020 - Un giro delle Alpi con gli sci per sensibilizzare le persone sul problema delle condizioni in cui vivono gli animali da macello e in particolare i maiali. È questa l’essenza del "Skiing for pigs challenge", la spedizione che prevede per le due protagoniste Eleonora Orlandi, pilota d’aereo nata a Venezia, ed Esther Kef, fondatrice di diventapilota.it nata in Olanda, una sciata lunga 1000 chilometri da effettuare in 35 giorni sulla catena montuosa. Le due intrepide fondiste, compagne d’avventura ma anche nella vita, residenti a San Vito di Cadore vicino a Cortina, partiranno il prossimo 26 gennaio dalle Alpi marittime. Proveranno a percorrere 1000 chilometri sciando sulle piste della Valle d’Aosta, del Piemonte, della Lombardia e del Veneto. Eleonora e Esther arriveranno in Valtellina nella serata del 15 febbraio e il 16 scieranno al lago Palù e al centro sci di fondo di San Giuseppe in Valmalenco, il 17 saranno a Piangembro (Aprica), il 18 a Livigno, il 19 in Valdidentro e nel pomeriggio a Bormio. Il tour valtellinese terminerà il 20 a Santa Caterina Valfurva.

"Lo scopo di questo ski challenge (che non è mai stato fatto) è di sensibilizzare il pubblico sul problema di milioni di maiali che non vedono mai la luce del giorno – dice Eleonora -. Ecco perché ci portiamo il "peluche" Mirko, la nostra mascotte a forma di maiale, che sarà con noi per tutti e 1000 i chilometri e con qualsiasi condizione di tempo per dimostrare che i maiali hanno bisogno di aria fresca". Ma come è nata questa idea? "Esther è olandese e in Olanda esiste la Onlus "House of animals", una sorta di agenzia quale può essere l’"Ansa" ma che tratta solo di tematiche relative agli animali. Esther lavora per la Onlus. Non siamo fanatiche, ma ci sta a cuore il maiale, animale molto intelligente che è fra quelli trattati peggio al mondo, soprattutto in Olanda". Che connessione c’è tra Olanda e Italia riguardo al maiale? "Beh, forse non tutti sanno che la maggior parte dei maiali vengono importati in Italia proprio dall’Olanda. Noi non diciamo che tutti devono diventare vegetariani, gli animali si possono mangiare, ma vogliamo che abbiano una vita dignitosa e che non vengano segregati come spesso purtroppo succede".

Quale è lo scopo del viaggio? "Innanzitutto speriamo di far riflettere la gente. Sulle piste porteremo il nostro messaggio. Sarebbe già una bella cosa. Inoltre abbiamo intenzione di raccogliere fondi (10 euro ogni Km) per poter girare, con l’ausilio di "House of animals", un documentario sulla vita dei maiali. La nostra è un’impresa unica nel suo genere, lo facciamo per una giusta causa".