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7 mar 2022
7 mar 2022

Genitori e infertilità, aumentano in Lombardia le nascite con procreazione assistita

Sono ormai oltre 4.000 l'anno. Visite gratuite anche a Milano sabato 12 marzo per un ‘check up’ della fertilità

7 mar 2022
L’odissea di una donna: desiderava avere un figlio ed è ricorsa alla procreazione medicalmente assistita
Aumentano le soluzioni per il problema dell'infertilità
L’odissea di una donna: desiderava avere un figlio ed è ricorsa alla procreazione medicalmente assistita
Aumentano le soluzioni per il problema dell'infertilità

MIlano - In Lombardia cresce il numero di lieti eventi che si verificano grazie all'aiuto della scienza. Le tecniche di Procreazione medicalmente assistita (PMA) di ogni tipologia (IUI, FIVET, ICSI, donazione con gameti maschili e femminili) rappresentano un aiuto a problemi di infertilità, e i bambini nati in Regione crescono costantemente, attestandosi stabilmente attorno ai 4.000 l'anno (dati ISS): “I motivi di un maggior ricorso alle tecniche di PMA – spiega Francesca Bongioanni, ginecologa e direttore medico del centro GeneraLife di Milano – vanno ricercati in un insieme di fattori: l’età sempre più avanzata dei partner, stili di vita scorretti che mettono a rischio la fertilità e, nel contesto attuale, Covid-19 che in molti casi ha portato le coppie a concentrarsi sulle loro priorità. C’è dunque bisogno di tornare ad affrontare questi argomenti, di informarsi, di guardare al futuro”. 
 

Per questo GeneraLife, gruppo leader in Italia nel campo della medicina della Riproduzione con 14 cliniche in tutto il Paese, invita al primo open day dell'anno sabato 12 marzo 2022, per il Ferticheck2, seconda edizione della giornata di visite gratuite per donne e uomini con problemi di infertilità, dopo quella di settembre che ha visto eseguire oltre 100 check-up in un solo giorno. Per informazioni e prenotazioni collegarsi a www.generalifeitalia.it. 

“Quest'anno ricorrono i 18 anni dall'entrata in vigore della legge 40/2004 sulla PMA – aggiunge Bongioanni – una normativa che è stata nel tempo demolita da vari interventi di tribunali e Corte costituzionale. Ancora oggi, e la pandemia non ha aiutato, dato che Il 20% dei centri di PMA ha dovuto cedere spazi e personale all'assistenza di pazienti Covid-19, il primo accesso delle coppie ai servizi di medicina della riproduzione, per arrivare ad avere una diagnosi di infertilità, non è agevole. Anche il nostro centro, in vari momenti di quest'anno, tra cui questa occasione del 12 marzo, aprirà le porte a tutti coloro che vorranno avere un primo inquadramento della propria situazione, con informazioni utili ed esami specifici che consentiranno di sapere qual è il proprio potenziale riproduttivo”.

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