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12 giu 2022

Referendum 2022, i risultati: quorum non raggiunto, cosa succede adesso?

Bocciati i cinque quesiti sulla giustizia, l'affluenza alle 23 in Lombardia è di molto sotto il 25%

12 giu 2022

Tutto da rifare. Anzi, in realtà tutto inutile visto che difficilmente i cinque quesiti del referendum sulla giustizia saranno riproposti dopo il mancato raggiungimento del quorum, ovvero della soglia minima affinché qualsiasi risultato possa essere preso in considerazione. L'affluenza finale per il referendum è arrivata ben al di sotto della soglia necessaria. Basti pensare che in Lombardia è stato superato di poco il 21%. Ecco l'affluenza per ogni quesito nella regione: incandidabilità dopo la condanna 20,76%, limitazione delle misure cautelari 20,82%, separazione delle funzioni dei magistrati 20,52%, membri laici nei consiglio giudiziari 19% ed elezione dei componenti togati nel Csm 20,89%. Simile la media totale di affluenza alle 23 in Italia, dove non è stato raggiunto il 20%. A vincere il referendum, quindi, è stato solo l'astensionismo. Un'affluenza così bassa non era di certo ipotizzabile. Che non si sarebbe arrivati al quorum si immaginava, ma che avrebbero votato così pochi italiani - soprattutto visto che in molte città in cui si votava anche per le elezioni amministrative molti hanno scelto di partecipare all'elezione del sindaco e non si sono espressi sui quesiti referendari - era difficile prevederlo. Ed è un aspetto che deve obbligatoriamente fare riflettere l'intera classe politica.

Votazione per il referendum (Ansa)
Votazione per il referendum (Ansa)

Il quorum

Per poter essere preso in considerazione, il referendum avrebbe dovuto raggiungere un'affluenza del 50% più uno degli aventi diritto al voto in Italia.  Quello per cui si è votato è un referendum abrogativo, categoria che è disciplinata dall'articolo 75 della Costituzione. "Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi" recita. Introducendo poi anche il concetto di quorum: il voto è ritenuto valido solo se a partecipare al voto è almeno il 50% più uno degli aventi diritto. Si tratta, quindi, di quasi 26 milioni di cittadini in Italia. 

Quando non si è raggiunto il quorum in Italia

Ad aver proposto i quesiti del referendum sulla giustizia sono in particolar modo Lega e Partito Radicale e l'idea di chi avanza una proposta del genere è che si tratti di argomenti che possano essere di interesse popolare. Per questo può sembrare strano che non si arrivi al quorum. In realtà, in italia è molto frequente: finora il quorum è rimasto un tabù per quasi la metà dei referendum. Dal 1997 a oggi non è stato raggiunto quasi mai, mentre in totale sono state 39 volte su 67 quelle in cui la barriera è stata superata. 

Cosa succede se non si raggiunge il quorum

Visto che i quesiti del referendum chiedono ai cittadini se hanno intenzione di cambiare la situazione attuale, nel momento in cui non viene raggiunta la soglia minima la situazione potrebbe rimanere invariata. Potrebbe, perché la palla passerà poi al voto finale del Senato sulla riforma Cartabia. Visto il mancato raggiungimento del quorum del referendum, quindi, la legge Severino non cambia e rimangono l'incandidabilità e la decadenza degli amministratori locali e nazionali in caso di condanna. Non cambia neppure quello che è stato uno dei punti più controversi degli ultimi decenni - di fatto a partire dagli anni Novanta con Tangentopoli -: l'utilizzo della custodia cautelare in carcere o domiciliare in caso di rischio di reiterazione del reato. Rimane inoltre la possibilità per un magistrato di passare dalle funzioni di giudice a quelle di pubblico ministero e viceversa così come non viene modificato il divieto per avvocati e accademici di votare per la valutazione dei magistrati. Il quinto quesito chiedeva la possibilità di togliere la soglia delle almeno 25 firme per presentare la propria candidatura al Consiglio superiore della magistratura. 

Cosa succede adesso

Alcuni dei cinque quesiti, in particolare il tema della carriera dei giudici, la presenza degli avvocati nei consigli giudiziari e le firme da presentare per candidarsi al Consiglio superiore della magistratura, sono contanuti nella riforma Cartabia che sarà votata al Senato mercoledì 15 giugno. Questo significa che, soprattutto su questi tre argomenti, il mancato raggiungimento del quorum potrebbe non avere alcun effetto. 
 

 

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