"Dopo una lunghissima e approfondita riflessione, sono giunta alla sofferta decisione di uscire dal partito nel quale sono stata eletta.La mia scelta e' maturata dopo mesi in cui i valori in cui credo fermamente - quelli dell'uguaglianza, della liberta' individuale e della dignita' umana - sono stati sempre piu' calpestati dai provvedimenti presi dal governo nazionale, di cui la Lega fa parte. Nonostante le rassicurazioni e le battaglie interne del nostro leader, sono passati decreti liberticidi e discriminatori che - a mio avviso - sono incompatibili con i principi fondamentali del nostro ordinamento".

Il legame con la Lega

Cosi' l'europarlamentare Francesca Donato motiva sul suo blog la scelta di uscire dalla Lega. "Preso atto della scelta del segretario di permanere in questo governo qualunque atto esso compia, assunta anche in considerazione della volonta' in tal senso prevalente dei ministri e governatori della Lega, ritengo che sia oggi un fatto di coerenza con i miei valori e di rispetto per i miei elettori ma anche per i miei colleghi di partito, fare un passo indietro e smettere di farne parte", aggiunge  Donato, legata al partito di Matteo Salvini dal 2014, attraverso il 'Progetto Eurexit', associazione di imprenditori e professionisti critici sulle politiche economiche e monetarie dell'Ue.

"Ringrazio Matteo"

"Non intendo infatti creare ulteriori imbarazzi o problemi al segretario federale o ad altri con le mie dichiarazioni o iniziative dissonanti rispetto alla linea indicata dal vertice - aggiunge -.Ringrazio Matteo Salvini per le battaglie che continua a combattere nel suo delicato e difficile ruolo, nonche' per lo spazio concessomi, senza mai censurare le mie personali opinioni. Restano immutate la mia stima ed affetto per lui e per tutti i miei colleghi, con i quali continuero' a lavorare da esterna, ove possibile, con lo stesso spirito di collaborazione e lealta', pur nel rispetto prioritario dei parametri etici che la mia coscienza mi impone".

"Ringrazio anche il segretario regionale siciliano Nino Minardo, galantuomo con cui ho sempre avuto rapporti di reciproca stima e lealta'. Restero' membro del gruppo Identita' e Democrazia al Parlamento Europeo, ma rimarro' fuori da altre collocazioni partitiche - anticipa - per poter svolgere nella massima indipendenza e sotto la mia personale responsabilita' il mio ruolo politico in difesa della minoranza degli italiani oggi etichettati come 'no-vax', gravemente discriminati e attaccati nel nostro Paese, e di tutti coloro che credono ancora nei valori della nostra Costituzione repubblicana, che pongono al centro il rispetto dei diritti umani per tutti i cittadini".

Fedriga: "Nella Lega non c'è spazio per i no vax

''Non dobbiamo tradurre anche l'epidemia in una lotta tra bande. Dobbiamo convincere i cittadini a vaccinarsi, ma senza condannare chi ha paura altrimenti rischiamo di schiacciarlo verso la parte no vax. Nel primo partito d'Italia è normale che ci siano correnti diverse, ma dentro la Lega non c'è spazio per i no vax''. Così Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia e della conferenza delle regioni, a Radio Capital sull'uscita dalla Lega dell'eurodeputata no vax Francesca Donato.

La replica di Salvini 

Non ha timori, Matteo Salvini, per l'unità del partito. E lo dice chiaramente: "Assolutamente no", e "chi va lo ringrazio, lo saluto e tanti auguri". Così il segretario della Lega Matteo Salvini rispondendo ai giornalisti dopo la decisione dell'europarlamentare Francesca Donato di lasciare il partito in polemica sul Green pass sostenendo che è prevalsa la posizione di Giorgetti. Su questo aspetto Salvini ha risposto: "Non commento le fantasie, commento la realtà e la realtà sono le bollette e le tasse". 
Salvini è intervenuto a margine di un incontro elettorale a Montepulciano (Siena) a sostegno del candidato del centrodestra per le suppletive Tommaso Marrocchesi Marzi.