La notizia di una possibile discesa in campo di Fedez ha dato la stura a una serie di dichiarazioni. Ha attaccato Vittorio Sgarbi, colorito come spesso accade. "In politica sentivamo la mancanza di uno come Fedez - ha detto il parlamentare e critico d'arte - dopo le stronz...e di Grillo e dei suoi mancava un titolare di stronz...e, così potrà fondare il Psi, Partito Stronz...e Italiane".

Mario Morcellini, direttore dell'Alta scuola di comunicazione Unitelma Sapienza, invece, ha legato l'ipotesi di un ingresso del rapper in politica alle sue polemiche contro la Rai ed esponenti politici (primi fra tutti Lega e Matteo Renzi) sulla questione ddl Zan. "Che lui tragga sicuramente vantaggio, o almeno intenda lucrare dalla polemica che ha avuto con la Rai - afferma Morcellini - è a mio giudizio quasi scientifico e trasparente, nel senso che ha goduto di giudizi molto positivi anche dalla politica istituzionale che non aveva assolutamente capito il nodo di cui si parlava".

Si è trattato, prosegue lo studioso, di "un caso di drammatica incapacità della politica di segnare i confini con la comunicazione. Secondo me Fedez fa questa scelta cercando di dare una traduzione politica ai consensi che ha avuto in quella occasione".

Punta sulla possibilità di un'iniziativa che coniuga provocazione e promozione, invece, il fedelissimo di Matteo Renzi Ettore Rosato (Italia Viva), vicepresidente della Camera. "Deve lanciare il nuovo disco ("Disumano", in uscita a fine novembre, venerdì 26, ndr) e quindi tutto fa brodo - ha detto l'esponente renziano - Se entra in politica auguri, è un bene che ci siano nuovi ingressi, ma mi sembra più interessato a lanciare il nuovo disco piuttosto che fare la campagna elettorale 2023''. 

Più tranchant Marco Rizzo, ex parlamentare e attuale segretario generale del Partito comunista italiano. "In Italia evidentemente non sono bastati i 5Stelle - afferma il politico torinese - Ora sembra che Fedez voglia entrare in scena. Se gli italiani gli danno fiducia allora non c'è più nessuna possibilità". Per poi aggiungere, con un eloquente post sui social: "Dopo i 5stelle, se gli italiani votassero anche Fedez, allora si meriterebbero solo Mobutu", l'ex dittatore della Repubblica democratica del Congo (da lui ribattezzata Zaire) passato alla storia per corruttela e una ridottissima attitudine al rispetto dei diritti umani.

Per Fedez, invece, arriva l'appoggio - almeno sulla legittimità di un suo tentativo - della cantante e conduttrice tv Iva Zanicchi, europarlamentare con Forza Italia e Pdl. "Credo che 
Fedez abbia tutto il diritto di provarci se questa è la sua aspirazione, perché la politica o la sia ama o la si detesta - afferma l'aquila di Ligonchio - E lui con la sua grande popolarità - abbiamo visto cosa ha fatto con la Berti - può avere un grandissimo successo. Io credo che lo spettacolo sia più appagante di questi tempi, ma gli faccio il mio in bocca al lupo".

Ed è morbido nei confronti di Fedez anche il giornalista Vittorio Feltri, eletto in consiglio comunale a Milano con Fratelli d'Italia. "Scherzi a parte devo confessare che ho una certa simpatia per 
Fedez - ha affermato - Mi ha intervistato in una sua trasmissione ed è stato molto cordiale. Non cè l'ho con lui, ma se vuole far politica e a lui piace, benissimo. Non vedo alcun motivo per criticarlo".

Sul tema è intervenuto su Twitter uno dei "migliori nemici" del rapper milanese, il leader della Lega Matteo Salvini. "Fedez in politica? È il bello della Democrazia - ha cinguettato l'ex titolare del Viminale - Presenti le sue idee e poi decideranno i cittadini. Mi piacerebbe un confronto con lui sull'Italia che verrà, gliel'ho già proposto in passato senza avere risposta, io sono sempre disponibile''. 

Da Fedez, intanto, non è arrivata alcuna dichiarazione in merito. Nelle sue ultime stories su Instagram, fino a questa sera, nessun cenno alla possibilità di un'esperienza in politica. L'artista ha preferito condividere alcuni video promozionali per il nuovo disco e qualche momento in famiglia con la moglie Chiara Ferragni (definita anche una "milf" in una delle clip) e i figli Leone e Vittoria.