Vigevano, sente dei rumori e imbraccia un fucile a canne mozze: erano i poliziotti

L’uomo era agli arresti domiciliari, il fucile risultava rubato e in casa gli agenti hanno trovato 16 dosi di cocaina: ora è stato riportato in carcere

Un fucile da caccia a canne mozzate (foto di repertorio)

Un fucile da caccia a canne mozzate (foto di repertorio)

Vigevano, 5 gennaio 2024 – Ha sentito dei rumori e, non pensando che potessero essere gli agenti del commissariato impegnati nella verifica del rispetto della misura degli arresti domiciliari alla quale è soggetto, ha imbracciato una doppietta da caccia con le canne tagliate tentando di inserire delle cartucce a pallettoni. È stato allora che gli uomini del vice-questore Rossana Bozzi hanno a loro volta estratto le pistole e gli hanno intimato di posare il fucile. È accaduto nella notte di ieri a Vigevano.

L’uomo, un quarantaquattrenne straniero, è stato arrestato per la detenzione illegale di arma alterata e ricettazione, perché i successivi controlli hanno evidenziato che il fucile risultava essere stato rubato a Brescia nel 2019, oltre che per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacente.

I poliziotti infatti, dopo aver riportato la situazione sotto controllo e con il supporto dei colleghi dell’Ufficio investigativo e della polizia stradale, hanno effettuato una perquisizione personale e domiciliare dalla quale sono spuntati 16 involucri contenenti cocaina; altra droga è stata rinvenuta su un tavolo da lavoro con della sostanza da taglio. Complessivamente sono stati recuperati quasi 25 grammi e mezzo di stupefacente.

L’uomo, che era già finito nei guai a fine settembre per essere stato fermato in via Riberia con 65 dosi di cocaina per un peso complessivo di quasi 38 grammi e con un’arma artigianale, è stato trasferito in carcere a Pavia.