
Pvia, solo altri quattro atenei sui 123 esaminati di trenta Paesi hanno ottenuto il riconoscimento
L’Università di Pavia è stata riconosciuta dalla Commissione europea – Direzione generale per l’istruzione, la gioventù, lo sport e la cultura come uno dei soli cinque Centres of excellence fra 123 istituzioni di 30 Paesi nell’ambito dell’European student card initiative (Esci) per il biennio 2025–2027. Un risultato che premia la leadership dell’ateneo pavese nella digitalizzazione dei programmi Erasmus+ e nella costruzione di processi più trasparenti, efficienti e centrati sugli studenti, con effetti positivi che vanno ben oltre il perimetro universitario. Il percorso di Pavia è partito nel 2021 non solo per rispondere ai requisiti europei, ma per ripensare radicalmente la gestione della mobilità e dei processi accademici. I risultati sono evidenti: nel 2024/25 le mobilità internazionali di ingresso e uscita dell’università di Pavia hanno sfiorato quota 2.300 studenti, rispetto ai poco più di 800 del 2020/21, mentre i fondi Erasmus+ ottenuti hanno portato l’ateneo al 9° posto nazionale, rispetto al 18° posto del 2024, con 3,74 milioni di euro (+69%).
Un trend che riflette non solo il volume, ma la qualità della progettazione, come dimostrano i punteggi ricevuti nei monitoraggi europei (tra 87 e 93/100). Il caso Pavia conferma un trend nazionale rilevato dalla recente ricerca dell’Indire, presentata il 27 giugno, sull’impatto economico degli studenti Erasmus+ europei presenti in Italia. Secondo l’indagine, ogni studente straniero genera ricadute dirette e indirette sul territorio, contribuendo alla crescita di settori come: affitti e immobiliari (domanda di locazioni a medio termine), ristorazione e consumi quotidiani, trasporti e servizi locali, attività culturali e ricreative. Un meccanismo che porta benefici concreti a città universitarie e imprese locali. Il riconoscimento come Esci Champion permetterà all’Ateneo di partecipare attivamente alla definizione delle politiche Erasmus+ 2028–2035, a partire dal prossimo appuntamento internazionale del 9 settembre a Göteborg.Manuela Marziani