Un mese da ricordare. Sono solo due, sulle 42 tratte lombarde monitorate, ad aver superato lo standard minimo del 10% fissato dalla Regione, che consente ai titolari di abbonamenti mensili e annuale di ottenere l’indennizzo: la Lecco-Molteno-Monza-Milano (16,36%) e la Brescia-Iseo-Edolo (11,48%). Nessun problema invece in provincia di Pavia e Lodi, dove tutte le tratte hanno rispettato gli standard. L’Alessandria-Milano-Mortara si è fermata al 7,85%, la Mortara-Novara al 4,64%, la Pavia-Torreberetti-Alessandria al 2,35%, la Voghera-Piacenza al 2,56%. Bene anche la Mantova-Cremona-Lodi-Milano (5,77%), la Piacenza-Lodi-Milano (1,55%), la Pavia-Codogno (4,41%). Da inizio anno sono cambiati i criteri per la determinazione dell’indennizzo che tiene in considerazione i treni con un ritardo superiore ai 15’ e quelli soppressi. Criteri meno restrittivi di quelli che in precedenza hanno fatto in modo che la Milano-Mortara desse diritto al “bonus“ per i viaggiatori per 24 mesi consecutivi: il quadro della mobilità regionale su ferro è risultato, almeno formalmente, nettamente migliorato.
Umberto Zanichelli