Sannazzaro de' Burgondi, esplosione alla raffineria Eni
Sannazzaro de' Burgondi, esplosione alla raffineria Eni

Sannazzaro de' Burgondi, 17 settembre 2019 - Uno scoppio, seguito da una fiammata: esplosione questa mattina intorno alle 6,35 alla raffineria ENI di Sannazzaro de Burgondi. Fortunatamente non ci sono stati feriti. L’incidente si sarebbe verificato all’Isola 7, al lavoro le squadre interne del servizio antincendio e i vigili del fuoco di Pavia. Il Comune di Sannazzaro sul proprio sito istituzionale ha subito diramato una comunicazione, spiegando: “Alle ore 6,35 circa, sì è sentito un forte boato in raffineria. Abbiamo attivato le procedure interne comunali (PEC). È stato attivato l'allarme interno ENI e ora sta rientrando. Nessun ferito, tutto sotto controllo. Vi terremo aggiornati”. Testimoni hanno raccontato di aver sentito un forte boato. Alcuni scatti sono stati condivisi sui social network: mostrano una colonna di fumo nero che si alza in cielo, visibile a chilometri di distanza.

Il SINDACO: "TUTTO SOTTO CONTROLLO" - In costante contatto da questa mattina con il direttore della raffineria Eni di Sannazzaro, il sindaco del piccolo comune del pavese, Roberto Zucca, ci tiene prima di tutto a precisare: "Ora è tutto finito, è tutto sotto controllo, l'incidente è rientrato". Perché, spiega, il forte boato in raffineria di questa mattina è stato provocato da "un incidente in uno degli impianti", che ha causato in pochi minuti "una densa colonna di fumo nero", anche se il fuoco "è stato subito domato". Il tutto è durato poco più di dieci minuti: "Per questo non penso ci saranno problemi ambientali", né contaminazioni dell'aria, dice. Ad ogni modo, "abbiamo avvisato l'Arpa e il tecnico del nostro Comune sta facendo le prime analisi". In raffineria, la giornata di lavoro dovrebbe essere iniziata come sempre. "Bisogna usare prudenza, ma vorrei comunque tranquillizzare i cittadini", spiega il sindaco. 

LE ANALISI ARPA - E i primi risultati della analisi condotte da Arpa dicono che non ci sono state alterazioni significative della qualità dell'aria in seguito all'esplosione e alla seguente emissione di fumo. L'unità Arpa di Lodi/ Pavia, spiega una nota della stessa Arpa, si è recata tempestivamente sul posto rilevando che non sono necessari ulteriori accertamenti sulle conseguenze ambientali dell'evento, dal momento che l'emergenza è rientrata in tempi brevissimi.

ENI: "ALLARME CESSATO, E' IN ESERCIZIO"" - Eni conferma che si è verificata un'esplosione limitata solo a una parte di una linea dell’ impianto di gassificazione della raffineri. L’evento non ha avuto alcuna conseguenza per le persone impiegate negli impianti e ha generato una certa fumosità che si è esaurita nell’arco di dieci minuti. E sottolinea che non si è verificato alcun incendio, ma solo una fiammata. Verificate le condizioni di sicurezza, l’allarme è cessato dopo circa un’ora. sono in corso le valutazioni per quantificare i danni. La raffineria è in esercizio regolare.

CATTANEO: "EVENTO DURATO 10 MINUTI" - La situazione nella raffineria Eni a Sannazzaro dè Burgondi (Pavia) "al momento è sotto controllo, le verifiche sul posto non danno elementi preoccupanti e non ha provocato danni", rassicura Raffaele Cattaneo, assessore regionale all'Ambiente.  "Dalle prime informazioni raccolte da Eni, da Arpa e dai miei tecnici si è trattato di un evento circoscritto durato in tutto 10 minuti - spiega Cattaneo -. L'allarme è rientrato dopo un'ora e l'attività della raffineria è ripresa". L'esplosione si è verificata in un contenitore sotto pressione nell'area del gassificatore. "In quei dieci minuti ci sono state delle emissioni. L'Arpa sta verificando se queste emissioni hanno avuto ricadute che possono generare preoccupazione ma al momento tutti gli elementi che abbiamo vanno nella direzione di una situazione sotto controllo", aggiunge l'assessore. E conclude: "Non c'è stata fiamma, quindi neanche un incendio. L'unico danno registrato al momento è la rottura di una vetrina, a causa dell'onda d'urto, ma non ci sono feriti né altri danni".

I PRECEDENTI - Altri due incidenti con incendi e colonne di fumo si sono verificati negli ultimi anni alla raffineria Eni di Sannazzaro de' Burgondi. Il primo dicembre 2016 un'esplosione causò "una palla di fuoco nel cielo" e devastò l'impianto Est. Come descrissero i testimoni, non vi fu nessun ferito, tranne un operaio leggermente intossicato e fu ordinato alla popolazione di tenere chiuse le finestre a causa dell'alta colonna di fumo provocata dalle fiamme. L'Eni dichiarò il giorno successivo che l'aria non era inquinata. Un altro incidente si verificò dopo poco più di due mesi, il 5 febbraio del 2017. L'incendio, meno grave del precedente, fu domato dai vigili del fuoco del servizio interno e anche in quella occasione non ci furono feriti. Anche in questo secondo incidente, come quello di oggi, avvenne di mattina, poco prima delle 8,40, e interessò l'isola 7 che si trova nella parte vecchia della raffineria, un impianto che lavora greggio.

ha collaborato NICOLETTA PISANU