“Pavia oggi e domani“. Ex Necchi e Arsenale. Così la città cambia volto

In mostra all’Università i ventuno progetti di rigenerazione urbana già in fase di realizzazione o che potrebbero partire nei prossimi mesi.

Il restauro della basilica in via Lomonaco, destinata a diventare sala studio, uffici, biblioteca e open space per i ricercatori dello Iuss, è il primo step del progetto “Tettoie nuove“ che trasformerà 14mila metri quadri di proprietà demaniale in un hub per le attività di alta formazione, ricerca avanzata, trasferimento tecnologico e terza missione. "Contiamo di aprire il cantiere a marzo – ha detto Roberto Nascimbene dello Iuss – e completare i lavori entro due anni".

La rigenerazione è uno dei 21 progetti, dal parco Cardano per lo sviluppo sostenibile all’ex Arsenale, in mostra nell’aula del 400 dell’Università, illustrati nel fine settimana. "La maggior parte delle persone non sa che cosa sia stato messo in piedi in questi anni – ha detto il sindaco Fabrizio Fracassi spiegando le ragioni dell’incontro – eppure l’operazione è importante per vedere come cambierà Pavia".

Numerosi gli interventi di rigenerazione già partiti e altri annunciati. Tra quelli che si stanno realizzando, il recupero dell’ex Necchi che diventerà un nuovo quartiere: "Abbiamo completato la rimozione dell’amianto, stiamo ultimando le demolizioni e le bonifiche procedono speditamente – ha detto Paolo Signoretti di Supernova –. Speriamo di poter presentare presto il nostro progetto". Le opere in programma sono legate all’approvazione della variante al piano di governo del territorio che tornerà in consiglio comunale il 26 febbraio, tra le contrarietà di molti comitati di cittadini sorti spontaneamente e di alcuni consiglieri anche di maggioranza. "Speriamo che la politica possa trovare la sintesi – ha aggiunto Signoretti – per permetterci di continuare in questo progetto ambizioso". Anche l’ex Arsenale dovrebbe avere un nuovo volto nei prossimi anni: "Un’area di 140mila metri quadri – ha spiegato Ciro Iovino dell’Agenzia del demanio – richiede un impegno finanziario notevole, più la si conosce più la spesa diventa mirata per scoprirne le potenzialità. Stiamo preparando la gara di progettazione che dovrebbe partire entro l’anno per passare poi ai lavori". "I progetti elaborati riguardano il futuro della città – ha concluso il sindaco – vogliamo che Pavia torni ad essere una città di primo piano e non il fanalino di coda della Regione Lombardia". E, dopo l’aula del 400, dal 7 marzo la mostra dei progetti, intitolata “Pavia oggi e domani“, si sposterà nel cortile del Broletto.