L’uva sarà sorvegliata dai satelliti
L’uva sarà sorvegliata dai satelliti

Broni (Pavia), 15 agosto 2020 - Una nuova “era spaziale“ per il vino oltrepadano. La cantina Terre d’Oltrepò e La Versa ha annunciato la partecipazione a un innovativo progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e studiato con l’Università di Pavia, in particolare con la spin-off accademica Ticinum Aerospace. "L’obiettivo - spiegano dalla cantina - è l’utilizzo di sensori satellitari e terrestri per alimentare modelli matematici in grado di prevedere alcuni fattori di qualità del vino prodotto dalle vigne monitorate, oltre a segnalare immediatamente eventuali aspetti di criticità per le viti". Sarà l’agronomo Nicola Parisi a coordinare la partecipazione di Terre d’Oltrepò al progetto, mettendo a disposizione la propria conoscenza non solo tecnica ma anche operativa, in modo da massimizzare i benefici per la produzione vitivinicola.

"L’attenzione di Parisi per gli sviluppi tecnologici e la sua passione per l’innovazione - commenta Andrea Giorgi, presidente di Terre d’Oltrepò e La Versa - hanno giocato un ruolo fondamentale nel rendere possibile questo progetto, contribuendo a creare una proposta di progetto convincente, che l’Agenzia Spaziale Europea ha valutato molto positivamente". Un progetto definito innovativo, quasi rivoluzionario nei contenuti. "Grazie ai dati prodotti dalla costellazione europea Sentinel - spiega l’agronomo Nicola Parisi - nell’ambito del progetto saranno messi a punto i modelli che legano l’andamento di diversi indici di vegetazione e le condizioni ambientali alle caratteristiche dell’uva prodotta e del vino prodotto.

I dati da terra saranno forniti da stazioni meteo innovative, basate su un brevetto detenuto da Ticinum. Grazie all’utilizzo delle tecnologie più avanzate, tali dispositivi sono completamente esenti da manutenzione e quindi in grado di funzionare per anni senza interventi una volta installate, minimizzando così gli oneri di manutenzione a carico dei coltivatori". Per una nuova “era spaziale“ del vino prodotto sulle colline oltrepadane. "Con questo progetto - conclude la nota della cantina Terre d’Oltrepò e La Versa - si apre una prospettiva senza precedenti nel mondo vitivinicolo, la possibilità di ottenere informazioni quantitative sul vino che sarà prodotto prima che l’uva sia spremuta; e ciò come risultato finale di un processo di monitoraggio che aiuterà allo stesso tempo i viticoltori a proteggere i propri filari".