Maxi discarica abusiva. Rifiuti speciali pericolosi su un terreno confiscato

La Guardia di Finanza ha scoperto duemila tonnellate di rottami e amianto. Tredici responsabili individuati con le foto-trappole della guardia di finanza.

Maxi discarica abusiva. Rifiuti speciali pericolosi su un terreno confiscato

Un’immagine aerea dell’area ricoperta di scarti industriali e materiali edili

Duemila tonnellate di rifiuti pericolosi, industriali e speciali - tra i quali lastre di amianto, olii minerali esausti, solventi e altri prodotti chimici, rottami ferrosi, autoveicoli non bonificati e materiali edili - sono stati ritrovati dalla guardia di finanza in una vasta area, già sottoposta a confisca, nelle campagne di Vigevano, alle spalle del’ex-Vita Sana e del tratto della statale 494 che conduce da Vigevano alla frazione Morsella.

L’indagine rientra nell’ambito dell’attività delle Fiamme gialle finalizzata al contrasto delle violazioni in materia ambientale.

La superficie, oltre 20 mila metri quadrati, delimitata da alberi che ne nascondevano la vista, è stata posto sotto sequestro. I finanzieri hanno rinvenuto anche tracce di roghi appiccati con l’intento di incenerire una parte dei rifiuti accumulati nel tempo, con l’immaginabile impatto ambientale dovuto all’emissione di fumi in atmosfera.

L’attività investigativa svolta dai militari della Finanza ha permesso di accertare che, in un lasso di tempo piuttosto breve, i precedenti proprietari del terreno, a seguito della sua confisca, lo hanno trasformato in una vera e propria discarica abusiva. Una volta individuata la superficie, su di essa sono state posizionate delle foto-trappole che hanno permesso di individuare e identificare 13 soggetti che, con la compiacenza dei proprietari, avevano conferito in modo illecito i rifiuti nell’area.

Nei loro confronti sono state avviate le necessarie azioni di recupero per il danno ambientale che è stato provocato ed è stato intrapreso l’iter che porterà alla bonifica e alla messa in sicurezza del sito.

Quella ritrovata alla periferia della città è solo l’ultima discarica abusiva scoperta negli ultimi mesi dalle Fiamme gialle sul territorio della Lomellina che, per la sua morfologia, si presta ad occultare il materiale di scarto.

A metà dicembre a Lomello era stata scoperta una discarica abusiva su una superficie di 32 mila metri quadrati, posta sotto sequestro, dove era stato accertato anche uno sversamento sul suolo di idrocarburi che era stato poi coperto con della terra per nasconderlo.

Solamente un paio di mesi prima, a Candia, era stato scoperto un analogo sito su una superficie di ventimila metri quadrati, di proprietà di un’azienda agricola.