La peste suina torna a colpire. Saliti a 44 i cinghiali infetti: "Non si è fatto abbastanza"

Il Parco del Ticino con i casi più recenti si conferma “autostrada” per il virus. Ponte Nizza l’altra area a rischio, con 14 carcasse ritrovate. Centinaio: ora azioni più incisive.

La peste suina torna a colpire. Saliti a 44 i cinghiali infetti: "Non si è fatto abbastanza"
La peste suina torna a colpire. Saliti a 44 i cinghiali infetti: "Non si è fatto abbastanza"

Ventiquattro cinghiali positivi alla peste suina africana trovati morti negli ultimi giorni che fanno salire il numero complessivo a 44. Secondo gli esperti in provincia il virus avrebbe raggiunto il picco di massima diffusione e dovrebbe iniziare la discesa. Ma l’allarme è molto alto soprattutto in due aree come quella di Ponte Nizza e della compresa tra Varzi e Montesegale, in Oltrepò, dove l’estate scorsa erano state trovate le prime carcasse infette e del parco del Ticino. Nei giorni scorsi sono stati 14 gli ungulati risultati positivi alle analisi dell’istituto Zooprofilattico di Perugia che alcuni cacciatori hanno scoperto in una zona di rifugio sulle colline, mentre a Torre d’Isola si sarebbero trovati altri 10 capi. Il contagio quindi si starebbe diffondendo molto rapidamente tra gli ungulati che, come noto, sono il peggior vettore di contagio tra i suini. Per questo aumentano le proccupazioni nelle province confinanti soprattutto dopo le carcasse trovate provincia di Piacenza, in val Trebbia e la scoperta di un cinghiale infetto in alta val Taro, in provincia di Parma.

"Il ritrovamento di una carcassa di cinghiale infetto – ha detto il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio –, è l’ulteriore conferma del fatto che contro questa epidemia non si è ancora fatto abbastanza. Servono azioni di contenimento più incisive nelle aree colpite, a cominciare dal Pavese, e in quelle a rischio, anche con l’obiettivo di riequilibrare la presenza di cinghiali sul territorio, come fatto efficacemente in altri Paesi. Lo chiedo ormai da anni, senza ottenere risposte adeguate". I consiglieri del Pd di Regione Lombardia Matteo Piloni, Roberto Vallacchi e Marco Carra invece temono che a giugno il virus possa estendersi a Lodi Cremona e Mantova: "Bene che si intervenga mel Pavese, ma va evitato che il contagio si espanda nelle altre province".Manuela Marziani