Il delitto vicino alla stazione: "Aveva minacciato mia moglie"

Mede, interrogati i 4 connazionali arrestati per la morte di Doha. Il difensore chiede i domiciliari

Il delitto vicino alla stazione: "Aveva minacciato mia moglie"

Il delitto vicino alla stazione: "Aveva minacciato mia moglie"

MEDE LOMELLINA (Pavia)

L’omicidio sarebbe avvenuto per difendere la moglie di uno dei quattro arrestati. Cosi hanno riferito Flavius Micu, 33 anni; Cosmin Radu, 43 anni, Paul Reznives, 40 anni e Sorin Vinlea, 31 anni, i quattro rumeni arrestati con l’accusa dell’omicidio volontario del loro connazionale Claudio Doha, 33 anni. Questa è la versione che hanno sostenuto davanti al Gip Pasquale Villani nell’interrogatorio di garanzia che si è svolto ieri. Difesi dall’avvocato Fabio Santopietro di Vigevano i quattro hanno deciso di fornire la propria versione dell’accaduto. Tra loro e la vittima ci sarebbe stata un’accesa discussione e quando il trentatreenne avrebbe minacciato la moglie di Micu, quest’ultimo sarebbe entrato in casa a prendere il coltello e con quello avrebbe vibrato l’unico fendente fatale alla schiena della vittima ritrovata a terra in via Fratelli Magnani a Mede poco dopo la mezzanotte tra martedì e mercoledì.

Il legale dei quattro imputati, che sono attualmente detenuti nel carcere di Pavia ha richiesto l’applicazione di misure cautelari meno restrittive, nella fattispecie degli arresti domiciliari mentre la pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica Andrea Zanoncelli, ha al contrario chiesto la conferma della detenzione. La pronuncia del Gip è attesa nella giornata di oggi. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di martedì nella zona della stazione ferroviaria di Mede. Ancora da delineare le ragioni del violento diverbio che è avvenuto tra i quattro arrestati e la vittima. Una discussione che anziché sedarsi è andata in crescendo. Ad un certo punto Doha avrebbe minacciato la moglie di Micu e quella, secondo il racconto degli arrestati, sarebbe stata la scintilla che ha fatto scattare la reazione del trentatreenne rumeno che ha vibrato la coltellata alla schiena che ha ucciso il rivale. Una sola, ma dall’effetto letale. Il corpo senza vita di Doha è stato lasciato sulla pubblica via dove è stato ritrovato poco dopo. L’intervento dei soccorsi è stato purtroppo inutile, l’uomo era già morto. Le indagini sono ancora in corso; ad occuparsene sono i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Pavia e della Compagnia di Voghera.