MANUELA MARZIANI
Cronaca

Il borsino immobiliare. Boom ricerche d’affitto. Meno compravendite

I dati della Federazione italiana mediatori e agenti d’affari saranno presentati venerdì in Ascom. I prezzi delle locazioni: +20% .

Il borsino immobiliare. Boom ricerche d’affitto. Meno compravendite

Il borsino immobiliare. Boom ricerche d’affitto. Meno compravendite

Gli annunci pubblicati all’ora di pranzo vengono rimossi dopo poche ore per le troppe richieste ricevute. Sono aumentate del 50% le domande di alloggi in affitto. Effetto di una lieve contrazione delle compravendite che nel 2022 sono state 8.310 (-0,10% in tutta la provincia rispetto al 2021 ma in aumento nelle città: 1.243 contro le 1.156 a Pavia, 895 contro 859 a Vigevano e 637 contro 550 a Voghera), ma soprattutto di un cambio delle necessità. Se prima infatti le richieste erano legate all’anno accademico, ora vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre e non riguardano solo gli universitari. Molte giovani coppie optano per l’affitto sia perché le banche sono più restie a concedere mutui sia perché spesso ci si deve spostare per lavoro e la casa di proprietà rischia di essere un fardello.

Di questi temi tratta il consueto borsino immobiliare di Fimaa Pavia (Federazione italiana mediatori e agenti d’affari) per il periodo 2023-2024, che venerdì dalle 9,30 sarà illustrato nella Sala Bottelli di Ascom. "Ancora una volta – spiega il presidente di Fimaa, Fabio Bianco – il mercato immobiliare si dimostra importante indicatore sociale e socio-economico riferito al territorio sia locale sia nazionale".

Difficile trovare un alloggio in affitto a Pavia e nella cintura, dove i prezzi sono aumentati di circa il 20%: di conseguenza gli studenti tendono a spostarsi verso Voghera, dove i prezzi sono contenuti. Ma non solo. Nella zona di Siziano, Landriano, Vidigulfo e Torrevecchia Pia arrivano molti milanesi che non possono permettersi un appartamento nella metropoli.

"Un trilocale – sottolinea Giuseppe Scarfone, consigliere di zona per Fimaa – che oggi si trova difficilmente è passato da 400 a 500 euro. Con l’apertura delle logistiche, le richieste sono almeno triplicate". Di contro in Lomellina il 40-50% degli immobili non è abitato. E spesso rimangono sfitti pure i negozi. "Tra corso Cavour e Strada Nuova – aggiunge il vicepresidente Davide Bisi – ci sono una quindicina di negozi sfitti. Le metrature piccole e medie non sono più appetibili e in alcuni casi si sta diffondendo il cambio di destinazione d’uso in abitazioni".

"In periferia – prosegue Andrea Cantoni – se gli alloggi vanno bene e vengono locali anche dagli studenti, i negozi diventano un peso per i proprietari che pagano le tasse e non riescono ad affittarli". A breve dovrebbero cambiare anche le tipologie di richieste con alloggi di piccole dimensioni perché le famiglie non sono più numerose, e più servizi in comune. Alcuni fondi hanno già acquistato immobili in altre città e stanno sperimentando l’innovativa soluzione. L’importante è che la casa sia green e senza costi eccessivi per riscaldarla e raffrescarla.