
I lavori porteranno alla realizzazione di un polo di ricerca, analisi e cura che diventerà centro di riferimento sul territorio italiano e non solo
Una struttura per la prevenzione di malattie infettive e la formazione di professionisti per le grandi emergenze. Sono state chieste alla Giunta regionale risorse per integrare il progetto del Padiglione 42 del San Matteo, finanziato da Eni a titolo di liberalità. A presentare un ordine del giorno, poi approvato, è stato il consigliere pavese di Lombardia Ideale Alessandro Cantoni, che ha commentato: "Un’altra ottima notizia dalla Regione in materia sanitaria che riguarda il Policlinico San Matteo, eccellenza assoluta cui prestiamo sempre la massima attenzione".
Nel Padiglione 42 dell’ospedale Eni ha finanziato la realizzazione di un laboratorio di microbiologia e virologia secondo gli standard dell’alto bio-contenimento. "Parliamo – ha spiega to Cantoni – di una struttura che sorgerà nello stesso Padiglione e che, oltre alla cura e alla prevenzione delle malattie infettive, potrà essere utilizzata per la formazione dei professionisti sanitari nell’ambito delle grandi emergenze, un nuovo laboratorio a supporto della rete regionale e della struttura clinica di assistenza. Il via libera del Consiglio è un’ulteriore conferma dell’impegno costante della Regione nel valorizzare e potenziare le strutture sanitarie del territorio, azioni concrete per la salute dei cittadini". I lavori porteranno alla realizzazione di un polo di ricerca, analisi e cura che diventerà centro di riferimento sul territorio italiano e non solo.
Il “nuovo“ Padiglione si estenderà su mille metri quadrati e accoglierà camere di degenza con sei posti letto e un laboratorio con caratteristiche di unicità. Sarà ad alto bio-contenimento, garantendo il totale isolamento attraverso rigide misure di sicurezza che eviteranno la fuoriuscita di agenti patogeni pericolosi. Ospiterà due camere di degenza con servizi igienici e locali di massimo grado di bio-contenimento con caratteristiche di Terapia intensiva, nonché quattro camere, sempre con servizi igienici, dedicate alla Terapia sub-intensiva.
Inoltre ci saranno un nuovo laboratorio di analisi con locali di supporto collegati attraverso percorsi dedicati alle camere vicine e locali di supporto generali che renderanno il nuovo reparto completamente indipendente dalla gestione infettivologica ordinaria. "Eni ha voluto concentrare sul San Matteo un investimento di tre milioni, avendo trovato professionisti dalle competenze elevate", aveva rilevato il presidente del San Matteo Alessandro Venturi presentando il progetto.