Esplosione nel cuore della notte. Assalto al bancomat, ricco bottino

In azione quattro incappucciati arrivati con un’auto scura. Le telecamere della filiale li hanno immortalati

Esplosione nel cuore della notte. Assalto al bancomat, ricco bottino

Lo sportello preso di mira dai malviventi

Un’azione fulminea, durata pochissimi istanti. Erano le 5 di ieri quando un’auto scura è arrivata in via Sant’Agostino a Casorate Primo, fermandosi allo sportello automatico della banca Bpm. Sono scesi in quattro, incappucciati, ognuno con un ruolo preciso. Il bancomat è stato fatto esplodere con la tecnica cosiddetta della ‘marmotta’, per la forma del supporto, con la “coda“ piatta, che contiene l’esplosivo e che viene inserito dall’esterno, utilizzando la fessura dalla quale escono i contanti. L’esplosione, oltre ovviamente a provocare danni alla parte esterna del bancomat, ha proiettato all’interno la cassa con i contanti. E nel frattempo i ladri avevano forzato la porta d’ingresso, per introdursi nel locale e, appena dopo l’esplosione, prendere la cassa con i soldi. Per un bottino che non è ancora stato quantificato con precisione, in attesa dei conteggi esatti di quanto ci fosse in cassa al momento del furto, ma si tratterebbe comunque di un valore ingente, di alcune decine di migliaia di euro. L’intera azione è stata ripresa dalle telecamere dell’istituto di credito. Solitamente gli sportelli automatici vengono infatti riforniti di contanti il venerdì, per i prelevamenti sempre più abbondanti nei week-end. E proprio per questo simili colpi vengono messi a segno nella notte tra venerdì e sabato, quando i ladri possono contare su un bottino più sostanzioso.

L’allarme è scattato in breve, per l’esplosione che ha svegliato non pochi residenti che hanno chiamato il 112. Ma i malviventi sapevano di avere poco tempo a disposizione e, come una banda ben organizzata e probabilmente specializzata in questo tipo di assalti esplosivi agli sportelli automatici, hanno agito in fretta, riuscendo ad allontanarsi prima che sul posto potessero arrivare i carabinieri, che ora indagano sull’accaduto.