Dopo 76 anni di silenzio. Cinque cittadini illustri nel Pantheon pavese

Al cimitero monumentale di San Giovannino la cerimonia d’iscrizione in memoria di Vittorio Necchi, Mino Milani, Plinio Fraccaro, Angelo Grilli.

Dopo 76 anni di silenzio. Cinque cittadini illustri nel Pantheon pavese

Dopo 76 anni di silenzio. Cinque cittadini illustri nel Pantheon pavese

L’ultimo sindaco a inserire un nome illustre, Franco Vittadini, era stato Carlo Milani. E da ieri il nome di suo figlio Mino è nel Famedio. In mezzo ci sono stati 76 anni di silenzio. Quasi un secolo di storia e di personaggi che hanno dato lustro alla città. Si è svolta ieri mattina, al cimitero monumentale di San Giovannino, la cerimonia d’iscrizione nel Pantheon pavese dell’imprenditore Vittorio Necchi; di Plinio Fraccaro, studioso di storia antica e per quindici anni rettore dell’Università; dello scrittore Mino Milani; dello scultore Angelo Grilli.

"Onoriamo la memoria di persone che in secoli diversi hanno costruito il passato di Pavia – ha sottolineato il sindaco Fabrizio Fracassi – È importante tramandare ai più giovani il valore di chi si è distinto e ha portato in alto il nome della nostra città rappresentandone l’essenza attraverso il sapere, l’arte e l’industria. Attraverso questi esempi insegniamo ai nostri ragazzi che Pavia è un posto privilegiato per crescere, studiare e lavorare. Il cimitero è il luogo del silenzio, ma oggi qui risuona forte la voce di noi pavesi".

Sono stati diversi i nomi proposti, selezionati da una commissione che avrebbe dovuto sceglierne due e invece ha puntato su quattro per colmare in qualche modo la lunga assenza. Due di loro, Vittorio Necchi (1898-1975) e Plinio Fraccaro, erano amici. Industriale il primo, partito con 50 dipendenti e arrivato ad averne 6.500 che realizzavano macchine per cucire destinate a tutto il mondo. Il modello Mirella, premiata con il Compasso d’Oro, è esposta al Moma di New York. Diversissimo per carattere e formazione Plinio Fraccaro (1883-1959), grande storico, professore universitario che si è rifiutato di firmare il manifesto degli intellettuali fascisti e rettore dal 1945 al 1959. Sono state raccolte invece 114 firme a sostegno dell’iscrizione di Angelo Grilli, scultore e medagliere che riusciva a forgiare bronzo e marmo dando espressività alle materie. Nel 2015 ha ricevuto il Premio alla carriera da parte dell’American Numismatic Society di New York. Non ha bisogno di presentazioni infine Mino Milani, proposto dalla Società Storia Patria cui lo scrittore è stato iscritto per più di mezzo secolo.

"In cinque anni sui quattro cimiteri – ha sottolineato l’assessore ai Servizi cimiteriali Barbara Longo – sono stati investiti un milione e 600mila euro e abbiamo risolto il problema del servizio di cremazione, che oggi con quattro impianti e uno dei più grandi d’Italia. Il cimitero maggiore, invece, è stato inserito nell’Associazione dei cimiteri storici europei e ospita una parte significativa del patrimonio religioso e culturale di Pavia".