MANUELA MARZIANI
Cronaca

Pavia, duecento lavoratori Moving in piazza in difesa del posto di lavoro: fischietti e passeggini

Il corteo ha sfilato per le vie della città. L’azienda di logistica chiude il polo di Broni a servizio della Gottardo. "Lotteremo fino alla vittoria"

Pavia, 5 aprile 2024 – Fischietti e bandiere, ma anche passeggini. Oltre 200 lavoratori della logistica Moving a servizio della Gottardo di Broni, alcuni accompagnati dalle loro famiglie, questa mattina hanno sfilato per le vie di Pavia per far conoscere come stanno vivendo in questi giorni. L’azienda, infatti, ha deciso di lasciare il magazzino di Broni e di licenziare tutti i dipendenti.È un problema sociale – ha detto Maurizio Fratus della Cub trasporti che sta seguendo la vertenza -. Se 200 persone andassero in Comune a chiedere sussidi per pagare le bollette, per mandare i figli a scuola, sarebbe molto difficile aiutarle. Non dimentichiamo che dietro a ogni lavoratore c’è una famiglia. Su un territorio che non raggiunge i 10mila abitanti, ci sono circa 1000 residenti interessati alla chiusura del magazzino dal quale partono i prodotti di Tigotà”.

Un frame dal video delle proteste di lavoratori
Un frame dal video delle proteste di lavoratori

Era da anni che Pavia non assisteva a un corteo operaio e ha salutato i manifestanti con una buona partecipazione. "Bravi, fatevi sentire" hanno commentato alcuni passanti davanti al corteo che sfilava da piazza Guicciardi dove ha sede la prefettura, che sta avendo un ruolo di mediazione, fino al municipio dove il vice sindaco Antonio Bobbio Pallavicini ha incontrato una delegazione di lavoratori offrendo la disponibilità dell’amministrazione pavese a dare il proprio contributo perché si trovi una soluzione.

Sul tavolo, al momento, c’è la proposta della prefettura presentata ieri all'azienda di non disdire l’affitto del capannone in modo da consentire al sindacato di trovare un nuovo operatore disposto a subentrare assumendo almeno una parte dei lavoratori. L'ipotesi non è stata scartata dalla società che gestisce l'appalto e che intende aggiungere un’intesa ragionevole "pur avendo subito nel corso degli anni - sostiene - ingenti danni e perdite derivanti dall’inefficienza e dai disservizi costantemente verificatesi, e di cui verrà tenuto conto nell’accordo che si vorrà raggiungere".

Nei prossimi giorni si avrà una risposta. nel frattempo i sindacati promettono: “Lotteremo finché non porteremo a casa la vittoria”