Addio a monsignor Giudici: "Era un grande vescovo. Sapeva ascoltare la gente"

Fedeli ed ex sindaci piangono la scomparsa di un riferimento saldo. Accolse Benedetto XVI a Pavia per rendere omaggio a Sant’Agostino.

Monsignor Giovanni Giudici (Torres)

Monsignor Giovanni Giudici (Torres)

"Un grande vescovo ma soprattutto una persona squisita, di grande cultura, capace di ascoltare e di stare accanto alla gente". È in lutto la Diocesi di Pavia che nella notte tra mercoledì e giovedì ha perso il vescovo emerito Giovanni Giudici. Malato da tempo, il monsignore che ha guidato Pavia per undici anni, dal 2004 al 2015, si è spento a Varese dov’era nato 83 anni fa. Dopo la maturità classica e un anno di studi negli Stati Uniti, è entrato nel seminario vescovile di Milano ed è stato ordinato sacerdote nel 1964.

Nominato vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano dal cardinale Carlo Maria Martini, esattamente vent’anni fa aveva fatto il proprio ingresso nella Diocesi di Pavia. Durante l’episcopato, nel 2007 ha accolto Papa Benedetto XVI in visita a Pavia per rendere omaggio alla tomba di Sant’Agostino e ha contribuito alla riapertura al pubblico del Duomo rimasto inagibile per 17 anni per il consolidamento statico della cupola e altri interventi urgenti di restauro.

"Ricordiamo il suo lavoro attento, premuroso, è stato un riferimento saldo – commenta Alessandro Cattaneo, allora sindaco – Rimarrà per sempre l’emozione della riapertura del nostro Duomo nell’ottobre 2012". Anche Massimo Depaoli, primo cittadino dopo Cattaneo, ha accolto con profonda tristezza la notizia della scomparsa: "A Pavia non potremo mai dimenticare la sua umanità, l’attenzione alla città, alla sua cultura e la sua profonda spiritualità. Ci mancherà". Attento ai temi della pace, della giustizia e del lavoro, se ne è occupato nella Conferenza episcopale italiana. È stato anche cappellano conventuale ad honorem, con iscrizione al Gran priorato di Lombardia e Venezia, del Sovrano Militare Ordine di Malta e ha fatto parte del gruppo Etica e Finanza. "Grazie per tutto quello che ha fatto a Pavia", il pensiero dei fedeli.

Ed era profondamente religiosa anche Danila Castelli, della quale il 20 giugno 2013 il vescovo Giudici ha riconosciuto la miracolosa la guarigione avvenuta a Lourdes il 4 maggio 1989. Il 16 novembre 2015 Papa Francesco ha accolto la sua rinuncia al governo pastorale di Pavia per raggiunti limiti di età. Ha passato il testimone a Corrado Sanguineti, ma è rimasto amministratore apostolico della Diocesi fino all’ingresso del successore, il 24 gennaio 2016.