La sede del Cnao
La sede del Cnao

Pavia, 18 dicembre 2017 - Ha preso il via in Italia il primo studio clinico al mondo sul cordoma del sacro, tumore osseo maligno. L’obiettivo del lavoro, portato avanti dal Cnao, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, insieme all’Istituto nazionale dei tumori e promosso dall’Italian Sarcoma Group che ha visto coinvolti 25 centri di cura in tutto il mondo, era finalizzato a misurare l’efficacia dell’adroterapia con ioni carbonio (particelle che spezzano il Dna delle cellule maligne) confrontata con la chirurgia. I cordomi sono tumori rari, ne è affetta in media una persona ogni 100.000, che crescono in aree dell’organismo molto sensibili e associate a funzioni vitali.

In particolare il cordoma del sacro, al centro dello studio, è attiguo alle formazioni nervose che regolano l’attività sfinteriale dell’intestino e della vescica nonché la potenza sessuale,  in particolare nei pazienti di sesso maschile. Per questo gli interventi chirurgici, che rappresentano oggi la soluzione terapeutica più utilizzata, implicano in diversi casi effetti collaterali anche gravi. In oltre il 50% dei casi, l’intervento chirurgico non può rimuovere completamente le cellule tumorali e sono necessari ad esempio cicli di radioterapia.

Al Cnao, che dal 2011 ha trattato oltre 1.600 pazienti, sono stati oltre 360 quelli con cordomi e condrosarcomi e la terapia si è rivelata efficace nel fermare la malattia in circa l’80% dei casi. "Vogliamo confrontare l’adroterapia con ioni carbonio e la chirurgia - ha detto Maria Rosaria Fiore, medico radioterapista della Fondazione Cnao e principal investigator - in base alla loro capacità di curare il cordoma del sacro, alla sopravvivenza del paziente, alla tossicità delle cure e alla possibilità di preservare intestino, vescica e funzioni motorie da malattia e effetti delle terapie chirurgiche. Ad oggi non esiste  in  letteratura un confronto così preciso tra queste soluzioni terapeutiche".