Stalking, perseguitava ex moglie e figlia: padre e marito violento arrestato a Monza

L’uomo, 52 anni, era stato già condannato due volte ed era uscito dal carcere nel 2022, e subito ha ripreso a tormentarle

Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile

Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile

Monza, 2 dicembre 2023 –  "Ucciderò tua mamma". Riempiva il telefono cellulare della figlia di messaggi vocali simili. Pedinava. Si appostava sotto casa. Madre e figlia vivevano nel terrore, convinte che prima o poi l'uomo l'ex marito, sarebbe riuscito nel suo intento. Nella prima mattinata del 1° dicembre la Squadra Mobile della Questura di Monza ha eseguito una misura cautelare in carcere emessa dal Gip. del Tribunale di Monza, su richiesta della Procura della Repubblica di Monza, nei confronti di un uomo italiano residente nella provincia monzese. La misura restrittiva trae origine dalle indagini svolte dalla Squadra Mobile, coordinata della Procura della Repubblica di Monza, in relazione alla denuncia sporta nei confronti dell’ex marito, da una donna italiana, vittima, insieme alla figlia minorenne, di atti persecutori. La donna da anni era separata dall’uomo, ma lui non lo accettava. E aveva dato immediatamente inizio ad atti persecutori e minacce. Un comportamento per il quale già’ subito due condanne e un periodo di carcerazione, terminata nel gennaio scorso. Nonostante questi provvedimenti, una volta scarcerato, l’uomo aveva ripreso a contattare in maniera ossessiva l’ex moglie e a rivolgerle minacce sia direttamente che tramite la figlia minorenne, alla quale inviava in aggiunta numerosi messaggi vocali con minacce di morte nei confronti della madre. Mosso dalla volontà di impedire all’ex moglie di rifarsi una vita, i suoi comportamenti minacciosi e pericolosi erano sempre più assidui. Si presentava sotto la loro abitazione con atteggiamenti intimidatori, tanto che le due donne vivevano in un forte stato d’ansia ed erano state costrette a modificare le loro abitudini di vita per cercare di sentirsi più al sicuro. In particolare, l’ex moglie viveva con la costante convinzione di venire uccisa. Stanche della situazione venutasi a creare, nei primi giorni di novembre 2023, a seguito dell’ennesimo episodio in cui l'uomo si era recato sotto casa delle loro inviando audio con minacce di morte e cercando di entrare in casa con la forza, hanno richiesto l’intervento della polizia di Monza.

Le rapide indagini svolte dalla Squadra Mobile hanno fornito alla Procura della Repubblica cittadina un quadro completo della situazione che le due donne erano costrette a vivere: timore di uscire da sole, limitazione delle uscite solo per esigenze indispensabili, cercare soluzioni nuove ogni sera per parcheggiare l’auto per evitarne l’individuazione, uscire in compagnia fisica o telefonica di parenti o amici, continuo controllo di chi si trovasse intorno a loro.

La stessa Procura della Repubblica, valutato il risultato delle indagini, ha richiesto ed ottenuto dal Giudice delle Indagini preliminari l’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo.

  Un uomo di 52 anni è stato arrestato dalla Polizia in provincia di Monza, per maltrattamenti e stalking nei confronti della ex moglie e della loro figlia minorenne.

La donna, da anni separata dall'uomo, ha subito atti persecutori e minacce per anni, ma lo ha sempre denunciato, tanto che è stato già condannato due volte ed è uscito dal carcere nel 2022, quando ha ripreso a tormentarla. Appena scarcerato ha iniziato a contattarla in maniera ossessiva, a rivolgerle minacce sia direttamente, sia tramite la figlia minorenne, alla quale inviava numerosi messaggi vocali con minacce di morte rivolti alla madre. Per impedire all'ex moglie di rifarsi una vita, si faceva trovare sotto l'abitazione di madre e figlia per terrorizzarle e la donna ormai viveva con la costante convinzione di essere presto uccisa. A inizio novembre infine, l'uomo si è ripresentato sotto casa della ex e della figlia, ha inviato loro audio con minacce di morte e ha cercato di entrare in casa con la forza. La donna allora ha telefonato al 112 e gli agenti della Squadra Mobile, d'intesa con la Procura di Monza, hanno ottenuto a ottenere dal gip un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.