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10 mag 2022

Stefano D’Errico, dall’oratorio al Chelsea

La favola del 30enne brianzolo assunto dai campioni d’Europa

alessandro crisafulli
Sport
Stefano D’Errico, 30enne desiano protagonista di questa affascinante esperienza nella Premier inglese
Stefano D’Errico, 30enne desiano

Desio (Monza Brianza) - ​Si può partire organizzando il torneo dell’oratorio sotto casa e arrivare, in una manciata d’anni, a lavorare per il club campione d’Europa, a 1300 chilometri di distanza? Si può. Soprattutto se ti spinge il motore della passione, con un carburante fatto di studi, intraprendenza e competenze. Per capire come, basta chiedere a Stefano D’Errico, 30enne desiano protagonista di questo affascinante viaggio. Appena selezionato e assunto dal Chelsea, dove si occupa di organizzare i progetti di inclusione ed educazione, attraverso il calcio, nelle scuole di Londra. Una vera e propria missione la sua, già sperimentata negli ultimi anni lavorando per l’Arsenal. E che adesso lo ha visto fare un ulteriore salto di qualità, come club e come ruolo in campo. "Dopo vari anni con l’Arsenal ho iniziato a maturare l’idea che potesse essere interessante fare esperienza in un altro club – racconta Stefano, partito dall’oratorio San Pio X, passato attraverso gli anni da allenatore all’Aurora Desio e la laurea in Scienze Motorie alla Statale -. Ambendo, perché no, ad un ruolo con maggiori responsabilità. Ho fatto vari colloqui e con il Chelsea è andato bene. Il ruolo si chiama Schools Education Coordinator: mi occuperò di promuovere progetti e attività di stampo educativo attraverso il calcio nelle scuole primarie e secondarie del territorio, come parte del più ampio impegno della Fondazione benefica del Chelsea". All’ombra del Big Ben è ormai da sette anni. Non è stato tutto rose, fiori e gol, specialmente all’inizio: ci sono stati tanti sacrifici, le rinunce, gli affetti lontani. "Sono arrivato per fare un corso di specializzazione in “Physical Education & Football in the Community Coaching“ con l’Arsenal – spiega -. Doveva essere una ‘toccata e fuga’ e invece sono ancora qui". L’oratorio, l’Aurora Desio, ma anche le successive esperienze di stage al Monza e ...

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