Silvio Berlusconi e Adriano Galliani a San Siro
Silvio Berlusconi e Adriano Galliani a San Siro

Monza, 6 settembre 2018 - «Un opportunità per Monza e la Brianza». È la sintesi del pensiero dei monzesi di fronte alla possibilità che il Calcio Monza passi nelle mani del duo Galliani-Berlusconi (all’inizio col 70% delle azioni). Dopo il sondaggio di martedì, ieri è stata una giornata transitoria, ma la sensazione è che la trattativa possa decollare da un momento all’altro «Sono pronto ad approfondire il discorso molto volentieri. – confessa il presidente Nicola Colombo che ieri sera ha fatto il punto con staff e giocatori per tranquillizzarli sulla situazione - C’è un appuntamento? Non ancora. Dopo la telefonata di martedì pensavo che la cosa finisse lì, ma visto il clamore suscitato in queste ore, mi aspetto un altro contatto. Se ci sarà un’affinità sarebbe un onore avere come socio il Gruppo Fininvest e la famiglia Berlusconi: sarebbe una grande cosa per Monza e il territorio». Berlusconi e Galliani, al Milan, hanno formato un'accoppiata fra le più vincenti del calcio: 29 titoli in 30 anni fra cui 5 Coppe dei Campioni e 8 Scudetti.

In attesa di capire come (e se) tutto si concretizzerà, c’è la fibrillazione con la quale sta vivendo la città, con i tifosi che vedono in Berlusconi le potenzialità (economiche e non) per far tornare il Monza in Serie B e magari per portarlo in quella massima serie soltanto sfiorata. «Finalmente si parla del nostro Calcio Monza per qualcosa di positivo. – esordisce Fausto Marchetti, capo della Curva Davide Pieri –. Per noi che veniamo da anni pieni di peripezie, l’accoppiata Berlusconi-Galliani potrebbe essere la svolta della nostra storia. Se la trattativa si chiudesse, mi piacerebbe però che per quest’anno restino a gestire la stagione i vari Colombo, Mazzo, Iacopino e Antonelli, capaci di ridare lustro alla nostra squadra». 

Monza si è quindi ritrovata sotto le luci della ribalta: neppure il tempo di spegnere quelle del GP che tutti i media sono tornati a concentrarsi sulla città di Teodolinda. «La notizia da sola rilancia la città. – sottolinea Andrea Arbizzoni, assessore con delega allo sport -. Se dovesse andare in porto sarebbe una straordinaria opportunità da cogliere al volo per la piazza. Anche se fosse solo un interessamento è comunque il segnale di quanto Colombo e i suoi moschettieri abbiano lavorato bene».

Lo pensa anche l’avvocato Raffaele Della Valle, forse il numero uno dei tifosi vip. «Monza è una città che sta per tanti versi retrocedendo, con manifestazioni che si spostano a Milano come successo per il Gran Premio. – sostiene l’avvocato –. La città ha bisogno di una scossa che l’arrivo di un investitore del calibro di Berlusconi potrebbe dare: si potrebbe creare un effetto emulativo da parte dell’imprenditoria brianzola. Berlusconi ama le sfide e portare il Monza per la prima volta in Serie A sarebbe l’ennesima sua impresa. Potrebbe essere la volta buona per coronare il sogno di tutti noi che a Bologna abbiamo visto sfuggire la A nello spareggio contro il Pescara». E poi Ariedo Braida, oggi dirigente del Barcellona, ma ex giocatore e direttore sportivo biancorosso e legato da sempre al duo Berlusconi-Galliani: «Senza il calcio non possono stare quei due. Berlusconi e Galliani hanno fatto tante cose insieme e fanno sempre le cose insieme. Il Monza fa parte della loro vita».