Cateno De Luca candidato a Monza nel seggio che fu di Silvio Berlusconi: “Il mio avversario Galliani? In Senato non si è mai visto”

Il sindaco di Taormina si presenta in Brianza per le elezioni suppletive del 22 e 23 ottobre: “Per me è la prima volta qui, ma mio papà ha lavorato in questa città come muratore”

Cateno De Luca a Monza

Cateno De Luca a Monza

Monza, 30 agosto 2023 – “Se la signora Marta Fascina ha deciso di candidarsi a Marsala, perché noi non possiamo farlo qui? C’è una differenza però: la Fascina non ha mai amministrato nemmeno un condominio”. L’assist arriva da Ismaele La Vardera, presidente di Sud chiama Nord. A Cateno De Luca, il vulcanico sindaco di Taormina che ha scelto di sbarcare a Monza con il suo movimento nato in Sicilia per candidarsi al seggio del Senato che fu di Silvio Berlusconi, non resta che buttare la palla in rete in nome di “un modello di politica e di amministrazione politicamente diverso”. E invitando i circa 640mila elettori brianzoli a scegliere lui alle elezioni suppletive del 22 e 23 ottobre.

"Non sono politicamente disoccupato, non ho bisogno della poltrona, ma questo appuntamento è importante”, ha spiegato de Luca, scegliendo per il suo debutto il “salotto“ dei monzesi, quello dei tavolini del bar Moderno, all’ombra dell’Arengario. Una passante si avvicina: “Ma è di destra o di sinistra? E perché viene qui dalla Sicilia?”, chiede ai giornalisti.

Dal suo staff una risposta cortese: "Abbia pazienza e glielo spieghiamo”. Se la prima risposta è politica e punta tutta su quello slogan “Sud con Nord“, che racconta la voglia di trasformare un movimento locale in un grande partito nazionale e soprattutto europeo (la data della prossima competizione è alle porte), c’è anche un risvolto personale.

"Io a Monza non ci sono mai stato, ma mio padre nel 1958 è stato qui a fare il muratore per due anni – racconta De Luca –. Dovrebbe essere stato nel quartiere di San Rocco, doveva essere una baracca di 20 metri quadrati senza servizi igienici dove mio padre venne con altri tre colleghi. Aveva già un figlio e doveva darsi da fare. Ora si presenta un’occasione per fare ritorno in un luogo dove mio padre ha avuto la possibilità di vivere. Devo dire grazie per tutti i meridionali che hanno trovato casa qui».

Cateno De Luca agita tra le mani il rapporto Brianza 2050 di Assolombarda, spiega di avere parlato con diversi imprenditori e di avere la ricetta per lo sviluppo. Una ricetta che è sul tavolo, che sta nei libri che ha scritto per raccontare come si amministrano le città con sistemi sempre più manageriali e sempre meno politici.

I suoi slogan del resto sono chiari “La competenza senza confini“ e ancora “Aggiusto i disastri degli altri“.

"Perché non è facile candidarsi in un Comune qualsiasi che non è il tuo e vincere, ma è già capitato in quattro territori diversi. E non è una coincidenza che, dove abbiamo amministrato, abbiamo lasciato Comuni protagonisti per il buon governo”, sottolinea De Luca, ricordando il “miracolo“ realizzato a Messina. Promette che si metterà a studiare. Dal suo quartier generale all’hotel Royal Falcone di Monza metterà a punto una campagna elettorale che preannuncia scoppiettante e che partirà con un grande evento il 15 settembre al teatro Binario 7. Intanto lancia un segnale al suo principale avversario. “Adriano Galliani è un bravo imprenditore ma in Senato è stato cinque anni e non lo hanno mai visto. Io penso che debba continuare a fare quello che sa fare bene”.