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7 giu 2022

Riapre la psichiatria Appello Pd al sindaco

L’ospedale tappa una falla in dirittura di arrivo i concorsi per assumere due medici "ma Gargiulo si faccia sentire"

7 giu 2022
alessandro crisafulli
Cronaca

di Alessandro Crisafulli

Riaprirà l’1 settembre il reparto di psichiatria dell’ospedale Pio XI di Desio. Andando così a tappare, nel giro di tre mesi e mezzo, un buco apertosi in un settore quanto mai delicato e critico. "Sono in divenire i concorsi per l’assunzione di due medici specialisti per il reparto – conferma l’Asst Brianza – e di altri sette specializzandi, che saranno distribuiti nella rete territoriale dei servizi per il disagio mentale. A inizio settembre potremo riaprire, superando quella che è una carenza di personale in questo ambito che, purtroppo, è generalizzata". Il reparto, costituito da una quindicina di posti letto, è chiuso da alcune settimane, con i casi gravi che sono stati dirottati sull’ospedale di Vimercate mentre i meno acuti sono stati indirizzati verso i Centri psico-sociali e altre strutture locali. Sulla vicenda ci sono i riflettori accesi sia da parte dei sindacati che della politica, preoccupati che la chiusura e le criticità possano permanere.Il Pd di Desio chiede con forza al sindaco Simone Gargiulo di darsi da fare: "Negli ultimi anni – spiega Paola Buonvicino, ex assessore ed ex presidente del Distretto socio sanitario di Desio e Monza – a fronte di un continuo parlare di servizi territoriali, abbiamo assistito invece al depotenziamento di quelli già esistenti: i consultori familiari, i servizi per le dipendenze, i servizi di neuropsichiatria infantile e, appunto, i centri psicosociali della psichiatria. La motivazione è sempre quella della scarsità di personale o della difficoltà a reperirlo.

Le responsabilità non possono ricadere solo sulle Asst territoriali che molto spesso fanno i salti mortali dal punto di vista organizzativo, è il sistema sanitario regionale che fa acqua da tutte le parti, perché manca di una “vision” strategica, di specifiche politiche e di strategie innovative. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: si inaugurano edifici vuoti e si chiudono i servizi esistenti e, ancora una volta, il carico di cura ricade sulle famiglie alla disperata ricerca di aiuto". La situazione è ulteriormente peggiorata durante e dopo la pandemia che ha riattivato paure e angosce. La carenza di personale nei servizi porta spesso a una prima visita, ma non a una presa in carico per la cura, oppure al ricorso ai farmaci. "Il sindaco dovrebbe farsi carico delle esigenze del territorio visto che i desiani curati in ospedale sono circa il 20-25% del totale e, in particolare, per quanto riguarda il reparto di psichiatria è chiamato a firmare ogni anno molti Tso, che sono una parte dei ricoverati in questo reparto così importante – chiede il Pd –. Ci auguriamo che ascolti le esigenze del territorio e dimostri la volontà di far valere la propria voce nei confronti del sistema sanitario: non lasci soli famiglie e servizi sociali nell’affrontare il pesante carico".

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