Quando anche la cucina si fa bella. Gli Assolombarda Awards a Boffi

Alla vigilia delle celebrazioni per i 90 anni dalla fondazione l’azienda incamera un premio prestigioso. Il merito? "Creatività e cura ossessiva della qualità". E l’export li premia: all’estero il 75% della produzione.

Quando anche la cucina si fa bella. Gli Assolombarda Awards a Boffi

Quando anche la cucina si fa bella. Gli Assolombarda Awards a Boffi

Quando il “saper fare“ riesce trovare l’intesa perfetta con il “voler crescere“, si raggiungono traguardi prestigiosi come quelli riconosciuti qualche giorno fa con gli Assolombarda Awards a Boffi cucine, oggi Gruppo Boffi. Alla vigilia delle celebrazioni per i 90 anni dalla fondazione, l’azienda creata nel 1934 da Pietro Boffi a Lentate sul Seveso è diventato un brand di riferimento nel settore dell’arredamento, capace di conquistare clienti in tutto il mondo. Merito anche di scelte coraggiose con le quali ha saputo affrontare il mercato internazionale dove è oggi diretto il 75% della produzione. "Un percorso di trasformazione graduale che ha visto affiancare alla creatività e alla cura ossessiva della qualità anche una capacità gestionale in grado di migliorare la produzione e la distribuzione, attraverso una rete di sub fornitori formata da piccole imprese che rappresenta la ricchezza del nostro territorio" dice Roberto Gavazzi, Ceo di Boffi, in azienda da 35 anni. Strategiche anche le acquisizioni negli ultimi 10 anni di De Padova, azienda di elementi di arredo, come divani, tavoli, sedie e librerie con sede a Vimodrone e nel 2019 di Adl, azienda di porte e sistemi di partizione con sede a Vicenza. Oggi i tre marchi formano un gruppo da 450 dipendenti (di cui 120 nella sede storica di Lentate sul Seveso) e 125 milioni di euro di fatturato. "Partendo da cucine, bagni e armadi che fanno parte della nostra produzione Boffi, siamo in grado di offrire un progetto casa completo, per tutti gli ambienti, rafforzando il percorso di internazionalizzazione iniziato con l’apertura di negozi in tutti e 5 i continenti". Assolombarda Awards ha voluto premiare come progetto innovatore lacucina Case 5.0, la cui prima intuizione, firmata Piero Lissoni, risale a 20 anni fa. Un progetto che vede la presenza di ante a traino dello spessore di ben 5 cm, con una lastra in vetro di 6mm a coprire la struttura dell’anta stessa e la testa della maniglia.

"Oltre che al design, le nostre produzioni dedicano una particolare cura alla ricerca dei materiali, dal vetro all’acciaio, dai laccati opachi e lucidi, al legno e poi ci sono le personalizzazioni dedicate alla nostra clientela sofisticata, con la quale siamo in grado di studiare soluzioni specifiche per ogni singola esigenza, in collaborazione con i nostri fornitori" spiega Gavazzi che sottolinea il grande impegno dedicato alla valorizzazione del marchio e alla presenza capillare nelle aree strategiche, facendo un parallelo tra il mercato del design nell’arredo e quello della moda, con la necessità di creare una rete di supporto ed economie di scala per riuscire a guardare lontano. Senza mai dimenticare le radici ben piantate nella tradizione artigianale brianzola.