REDAZIONE MONZA BRIANZA

Non solo “over“. Anche i lavoratori dei cantieri osservati speciali

L’indicazione: prevedere la turnazione del personale per limitarne l’esposizione alle alte temperature.

Non solo “over“. Anche i lavoratori dei cantieri osservati speciali

Non solo anziani e soggetti a rischio possono avere scompensi legati alle alte temperature. Può succedere anche a persone sane, sui luoghi di lavoro. I più esposti a insolazioni, colpi di calore e collasso sono soprattutto i lavoratori edili, ma anche il settore commerciale e tutti coloro che lavorano in botteghe o laboratori in qualsiasi modo non climatizzati.

Nel piano caldo di Ats sono comprese anche le indicazioni da tenere sul luogo di lavoro, sia rivolte ai lavoratori che ai datori di lavoro. I lavoratori devono prestare attenzione alle proprie condizioni, prevenendo la disidratazione (avere acqua fresca a disposizione e bere regolarmente, a prescindere dallo stimolo della sete; durante una moderata attività in condizioni moderatamente calde bere circa 1 bicchiere ogni 15 - 20 minuti). È opportuno indossare abiti leggeri di cotone, traspiranti, di colore chiaro, comodi, adoperando un copricapo (non lavorare a pelle nuda); rinfrescarsi bagnandosi con acqua fresca e informarsi sui sintomi a cui prestare attenzione e sulle procedure di emergenza. Campanelli d’allarme del malessere sono: senso di svenimento, di nausea o vomito, sudorazione eccessiva, pulsazioni rapide, ma deboli, pelle pallida, fredda e sudata, crampi. Per evitare malori occorre lavorare nelle zone meno esposte al sole; ridurre il ritmo di lavoro anche attraverso l’utilizzo di ausili meccanici; fare interruzioni e riposarsi in luoghi freschi, ed e vitare di lavorare da soli. Al datore di lavoro, Ats consiglia di consultare il bollettino di previsione e allarme per la propria città (sito di riferimento: www.salute.gov/caldo): nei giorni a elevato rischio è meglio ridurre l’attività lavorativa nelle ore più calde (dalle 14 alle 17) e programmare le attività più pesanti nelle ore più fresche della giornata. In ogni caso è opportuno garantire la disponibilità di acqua nei luoghi di lavoro; inserire un programma di acclimatamento graduale e prevedere un programma di turnazione per limitare l’esposizione al caldo, dei lavoratori, aumentando la frequenza delle pause di recuper e invitandoli a rispettarle. Ove possibile Ats consiglia di mettere a disposizione dei lavoratori luoghi climatizzati in cui trascorrere le pause di interruzione del lavoro, idonei dispositivi di protezione individuali e indumenti protettivi e promuovere un reciproco controllo tra lavoratori.

C.B.