L’aggressione a Nova Milanese
L’aggressione a Nova Milanese

Nova Milanese (Monza e Brianza), 19 febbraio 2020 - Per salvarsi la pelle ha dovuto uccidere il suo migliore amico. Che aveva fermato, da un tentativo di aggressione verso un passante. Anche se il drammatico esito non era certamente il suo obiettivo. Ma, in quel momento sconvolgente, in quelle decisive frazioni di secondo, non ha trovato altre soluzioni migliori. Che forse non c’erano nemmeno. Così, un uomo di 40 anni, professione impiegato, ieri pomeriggio ha sacrificato il suo cane, per non dover soccombere lui. Tradito, all’improvviso, da un attacco, da una raffica di morsi. Che lo hanno mandato all’ospedale in condizioni serie. La vicenda, per certi versi incredibile, è andata in scena a Nova Milanese. Mancano pochi minuti alle 15 quando l’uomo esce dalla sua villetta di via Venezia, alla periferia della città, assieme al cane. Per la più classica delle passeggiate. Al guinzaglio. Ma, secondo i primi accertamenti, senza la museruola.

Per qualche minuto tutto procede come da routine. A un certo punto però ecco l’imprevisto. L’animale cerca di scagliarsi contro un passante, che spaventato fa un passo indietro. Il proprietario fa il possibile per scongiurare l’aggressione, tirando indietro il pitbull. Il quale, però, non la prende affatto bene: lo aggredisce e lo morde più volte alle braccia e ai genitali. L’uomo, sconvolto e dolorante, si vede in pericolo. In gravissimo pericolo. D’istinto prende il coltellino che porta spesso dietro con sé (di uso consentito, secondo le normative, come accertato in seguito dalle forze dell’ordine) e sferra diversi fendenti verso il suo adorato cane. Centrandolo. Le ferite sono profonde. È il panico. Da un lato le sue ferite, il dolore lancinante. Dall’altro quelle del cane, ancora più gravi. Un testimone chiama immediatamente i soccorsi. Sul posto si precipitano una ambulanza del 118 e le pattuglie della polizia locale e dei carabinieri di Nova.

L’uomo viene soccorso e, dopo le prime medicazioni, portato a sirene spiegate al pronto soccorso del San Gerardo di Monza. Dove viene preso in cura in codice giallo. Se la caverà con sette giorni di prognosi. Molto più lungo invece, probabilmente, sarà il tempo che ci metterà per smaltire la grandissima paura e il dolore. Per il cane, infatti, poco dopo non c’è stato più nulla da fare. Troppo grave la lacerazione. I carabinieri di Nova hanno avviato le indagini, ascoltando le testimonianze, per ricostruire al meglio la vicenda e le relative responsabilità. La dinamica sarà poi posta al vaglio dell’Autorità giudiziaria per eventuali provvedimenti nei confronti dell’uomo. Una vicenda incredibile che ha sconvolto per tutto il pomeriggio la zona.