CRISTINA BERTOLINI
Cronaca

Monza, città di Napoleone: sulle tracce di Bonaparte insieme ad altri 50 luoghi in Europa

Ieri nella Reggia che ospitò Eugenio di Beauharnais la firma di adesione alla federazione. In dote porta la corona ferrea, il Parco e il Teatrino di corte

Monza entra a far parte della Federazione delle città napoleoniche

Monza entra a far parte della Federazione delle città napoleoniche

Monza – Un percorso turistico sulle orme di Napoleone a Monza, perché le microstorie locali creano la grande storia. Così si declina l’adesione ufficiale di Monza alla Federazione europea delle Città napoleoniche. La firma ieri nella meravigliosa sala degli specchi della Villa Reale.

Per l’occasione, è intervenuto il presidente onorario e fondatore della Federazione Charles Bonaparte, discendente del fratello di Napoleone. Oltre a lui sono intervenuti l’assessore al Turismo e Commercio Carlo Abbà, la direttrice della Federazione Eleonora Berti e la presidente del Centro documentazione Residenze Reali lombarde (CdRR) Marina Rosa.

"La Federazione europea delle Città Napoleoniche e il suo Itinerario Destination Napoleon certificato dal Consiglio d’Europa – spiega Eleonora Berti – nei prossimi mesi in collaborazione con l’amministrazione comunale e il CdRR realizzerà un itinerario monzese, per creare una narrazione urbana sulle tracce di Napoleone e del suo tempo, permettendo ai visitatori di comprendere il legame tra la città, Napoleone ed Eugène de Beauharnais".

La federazione è stata fondata nel 2004 da Charles Bonaparte, come organizzazione senza scopo di lucro che coordina oltre 50 città europee, promuovendo e sviluppando “Destination Napoleon", riconosciuto dal 2015 come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. Promuove scambi tra scuole e istituti universitari, convegni e azioni di conservazione del patrimonio storico e artistico di epoca napoleonica. Supporta le città associate nel censimento di tale patrimonio, promuovendo il turismo attraverso una mappa interattiva online consultabile al link https://www.destination-napoleon.eu/circuits e offrendo assistenza nello sviluppo di offerte turistiche.

"Grazie all’adesione alla Federazione delle Città Napoleoniche – spiega l’assessore Carlo Abbà – Monza potrà beneficiare di una maggiore visibilità internazionale del proprio patrimonio storico e artistico, attirando e guidando i visitatori interessati all’arte, alla storia e ai reperti culturali d’epoca napoleonica". "Sin dalla sua costituzione – ricorda Marina Rosa – il nostro centro studi ha approfondito il tema napoleonico con conferenze, convegni e pubblicazioni. Monza ha una forte connessione con Napoleone Bonaparte: la Corona ferrea usata per la sua incoronazione a Milano è conservata nella Cappella di Teodolinda. Nel 1805, inoltre, Napoleone istituì il Parco di Monza come tenuta agricola modello e riserva di caccia e fece circondare la reggia da una cancellata. Con il Regno d’Italia napoleonico, i giardini degli Asburgo vengono trasformati in giardino paesaggistico in armonia con il Parco. Infine, iniziò nel 1807 la costruzione del Teatrino di corte e poi di villa Mirabellino, regalo di Eugenio alla moglie Amelia di Baviera".