Missione contro Pedemontana, sindaci in trasferta a Bruxelles: “Sentiranno le nostre ragioni”

Domani incontreranno i rappresentanti dell’Ue per cercare di bloccare il maxi cantiere "La tratta D Breve non è una variante al progetto, ma una nuova opera che devasterà il territorio".

Missione contro Pedemontana. Sindaci in trasferta a Bruxelles: "Sentiranno le nostre ragioni"
Missione contro Pedemontana. Sindaci in trasferta a Bruxelles: "Sentiranno le nostre ragioni"

In principio è stato il Pirellone, poi la Camera, ora Bruxelles. I sindaci ‘No Pedemontana’ del Vimercatese (nella foto) fanno le valigie e partono. È sui tavoli europei che si sposta la battaglia per scongiurare la convivenza con le otto corsie dell’autostrada più temuta. Domani in un’aula del Parlamento dell’Unione spiegheranno perché sono contro la tratta D Breve nel mirino dalla sua presentazione, nel 2022: "Non una variante, ma una vera e propria nuova opera che snatura l’obiettivo originario dell’infrastruttura devastando il territorio – anticipano gli amministratori –. Il tracciato con iter di approvazione in corso aggancia la Tangenziale Est-A51 a nord di Vimercate, a Velasca, dove termina la ‘Tratta C’, e prosegue verso est per un paio di chilometri. Dopo aver attraversato il Molgora piega a sud, su Ruginello, fino all’A4 e alla Teem tra Agrate e Caponago". Un’opzione "con molte criticità a livello di trasporti, economico, ambientale e sociale che ha incontrato l’opposizione unanime di cittadini ed enti locali".

"Non possiamo permettere lo scempio dei nostri campi – dice Rosella Maggiolini, alla guida di Carnate –. Il cemento cancellerà il bosco della Bruciata, un ecosistema chiave per l’equilibrio ambientale della zona, ma è solo uno dei tanti esempi". Gioielli verdi e isole green all’interno del Parco Pane che i Comuni hanno preservato dalla speculazione "per far respirare le future generazioni e che saranno asfaltati dall’infrastruttura".

Nel gruppo, centri grandi e piccoli della zona, tutti uniti indipendentemente dal colore politico "per difendere la qualità della vita delle nostre comunità – aggiunge Carla Della Torre, prima cittadina di Sulbiate –, il nostro borgo diventerà un enorme cantiere al servizio della costruzione e anche questo significa compromettere tutte le scelte fatte negli anni nella direzione opposta". L’impegno per la causa è su tutti i fronti, sabato sera il messaggio è arrivato da Omate, dove il circondario si è dato appuntamento per assistere al tradizionale falò di Sant’Antonio con protagonista l’asinello più celebre della Brianza. Ogni anno viene scelto un tema, stavolta Super Ciuk era anche lui ‘No Pedemontana’, le zampe reggevano un cartello autostradale spezzato, "un messaggio eloquente per chi vuole trasformaci in un enorme svincolo", spiegano i promotori. Sulla pira è bruciato lo spettro dell’opera. Simone Sironi, sindaco di Agrate, non ha dubbi: "È un progetto vecchio e inutile da fermare". Alla testa della Brianza Est il collega di Vimercate Francesco Cereda: "non possiamo lasciare nulla di intentato".