BARBARA CALDEROLA
Cronaca

L’impresa possibile. Lavoro, studio e sport. La “ricetta“ di PizzAut

I progetti di Nico Acampora e della sua brigata speciale

I progetti di Nico Acampora e della sua brigata speciale

I progetti di Nico Acampora e della sua brigata speciale

Il 3 dicembre PizzAut sarà ospite alla Camera per la Giornata internazionale della Disabilità. Il Parlamento assisterà alla proiezione del docu-film di Real Time sulle pizzerie di Monza e Cassina fondate da Nico Acampora e gestite da giovani autistici.

Contento?

"Se guardo indietro vedo che abbiamo fatto tanta fatica e tanta strada. Grazie a noi ora c’è un’Italia che parla di autismo".

E nel vostro futuro cosa c’è?

"Abbiamo fatto pochi passi. Molti insegnanti di sostegno a scuola non ci sono anche se siamo a novembre. Ci sono famiglie con diagnosi per i figli a 2 o 3 anni e genitori che si indebitano per dare una chance ai loro ragazzi".

State riempiendo un vuoto. Avete adottato a distanza due studenti dei quartieri difficili di Palermo, il Sanfru Monza Baskin e la Brianzascherma (nella foto). PizzAut è un moltiplicatore di possibilità?

"Grazie al lavoro di chi fino a poco tempo fa non aveva neppure la speranza di averne uno, sosteniamo gli studi e lo sport di altri ragazzi speciali. Diamo una mano anche a garantire il diritto a un tempo libero di qualità per tutti".

Sta per partire il progetto food-truck, il primo ristorante mobile di PizzAut che debutterà proprio in Brianza.

"Sarà pronto a inizio dicembre, poi sbarcheremo a Varese, Milano, Mantova, Brescia: la rete lombarda, 15 furgoni-pizzeria in tutto, sarà completata entro il 2025. Daremo un posto a tempo indeterminato ad altri 75 autistici, oltre ai 41 che sono già in servizio nei nostri locali. Un progetto da 2 milioni di euro".

Il modello sarà esportato in tutta Italia?

"Esatto. Una regione alla volta. Serve tempo per offrire qualità. Alla base di tutto c’è la formazione, un percorso che non può bruciare le tappe. Prima, consolidiamo la presenza in provincia con il food-truck, poi puntiamo ad aprire una pizzeria. Il legame con il territorio è essenziale: in ogni luogo saranno al lavoro giovani di quell’area e a guidarli sarà un’associazione della zona che si occupa di autismo. Chiederemo una mano alle imprese del posto".

Ieri, a Monza, fra pranzo e cena avete messo a tavola quasi 700 persone.

"Proprio così. Il rodaggio è agli sgoccioli. E i risultati sono straordinari".