La sede dei vigili nella casa tolta alla ’ndrangheta

Il Comune di Desio acquisirà un negozio confiscato alla criminalità organizzata per trasformarlo in un presidio di legalità e aumentare la sicurezza del quartiere. Una sede distaccata della polizia locale per monitorare un territorio con diverse problematiche.

La sede dei vigili nella casa tolta alla ’ndrangheta
La sede dei vigili nella casa tolta alla ’ndrangheta

Trasformare un luogo che era “abitato” da chi infrangeva le regole in un presidio di legalità. Per aumentare la sicurezza del quartiere. È quanto accadrà prossimamente nel rione San Giorgio di Desio, dove il Comune ha deciso di acquisire al patrimonio pubblico un negozio confiscato alla criminalità organizzata. Per farlo diventare una sede distaccata della polizia locale. Che possa tenere monitorato un territorio caratterizzato da diverse problematiche di sicurezza e decoro urbano. Nei giorni scorsi la Giunta ha approvato la delibera per fare proprio il bene, situato in via Bramante da Urbino, accanto alla popolosa e problematica piazza Giotto: "Si tratta di un negozio che si affaccia su un porticato ad uso pubblico con due vetrine, attualmente sfitto", è spiegato nel documento approvato. Nello stesso momento, l’esecutivo guidato dal sindaco Simone Gargiulo (foto) ha deciso, al contrario, di non acquisire tre altri beni confiscati alle mafie, potenzialmente disponibili ma ritenuti non interessanti: un appartamento in via Dei Cacciatori; un edificio annesso a un capannone industriale in via Don Sturzo e un terreno agricolo in via Calvino, di oltre 1600 metri quadri, "interessato tuttavia da un procedimento ambientale ancora in corso", specifica il Comune.

"L’unico bene utilizzabile dall’Ente pare essere l’unità immobiliare di via Bramante da Urbino - spiega la Giunta - presso la quale l’Amministrazione comunale potrebbe realizzare un distaccamento delle forze dell’ordine o prevedere un presidio da parte della polizia locale, o di un ente terzo incaricato dalla stessa Polizia locale".

Ale.Cri.