Paderno Dugnano, il sindaco: "La Rho-Monza non basta. Salvini, ridacci il tram"

All’inaugurazione della strada che doveva essere pronta per l’Expo di 7 anni fa sindaci e pendolari orfani del Frecciarancio chiedono conto al neoministro

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di Gabriele Bassani

"Va bene la Rho-Monza, ma servono anche le metrotranvie da avviare al più presto". Il sindaco di Paderno Dugnano, Ezio Casati lo ha detto in faccia, ieri mattina, al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini all’inaugurazione dell’ultimo tratto della Rho-Monza, strada che avrebbe dovuto essere pronta per Expo 2015.

Dal palco si è rivolto direttamente al ministro Salvini per portare la voce dei residenti del territorio, che non ne possono più di strade paralizzate dal traffico e chiedono un potenziamento dei mezzi pubblici, a cominciare dalle due tanvie della Brianza, la Milano-Desio e la Milano-Limbiate, entrambe dismesse, la prima da oltre dieci anni, la seconda da un paio di mesi, in attesa dei lavori di riqualicazione annunciati più volte e mai partiti. Le due linee di tram che collegavano la metropoli con la Brianza rappresentavano una soluzione efficace per diverse migliaia di utenti che, invece, oggi sono costretti di fatto ad utilizzare l’auto e ad intasare la Milano-Meda e la Comasina e che hanno dovuto subire gli enormi disagi provocati in questi anni dai lavori in ritardo sui cantieri della Rho-Monza.

Insomma, il danno e la beffa per le migliaia di persone che ieri sui social hanno criticato aspramente la scelta di inaugurare in pompa magna un’opera che doveva essere pronta già 7 anni fa, di fronte a condizioni di mobilità pubblica ormai "al collasso", come ha sottolineato il presidente della Regione Attilio Fontana riferendosi alla rete ferroviaria lombarda ampiamente sottodimensionata.

L’ennesima prova? Ieri mattina alle 8,30, per fare con l’autobus 165 la tratta da Paderno scambio a Comasina capolinea, cioè una distanza di 4,5 km, che corre parallela ai binari del tram, sono serviti 55 minuti. Il tram, senza le limitazioni imposte negli ultimi mesi, ne impiegava meno di 20. Cresce il malcontento e la delusione degli orfani del Frecciarancio, il vecchio tram della Comasina che, prima che arrivassero le prescrizioni dell’ultima estate, era in grado di completare l’intero tracciato, da Limbiate-Mombello al capolinea di Comasina M3 in 35 minuti, con sole, pioggia, neve o vento, luce o buio. Gli ex utenti del tram continuano la loro campagna rivolta ad Atm e al Comune di Milano per il ripristino al più presto del servizio e per l’avvio dei tanto attesi lavori di riqualificazione della linea, ma non si fanno illusioni. Adesso almeno, il sindaco di Paderno Dugano, facendosi portavoce dei malumori che si respirano da queste parti, ha potuto dirlo di persona a Salvini.