La concessione sul green del Parco. Golf, accordo pubblico-privato

La partnership renderebbe il club milanese compartecipe della cura e della valorizzazione dell’area. Sette anni prorogabili per altri 7 e un canone annuo che passerebbe dagli attuali 547mila a 700 mila euro.

La concessione sul green del Parco. Golf, accordo pubblico-privato

La concessione sul green del Parco. Golf, accordo pubblico-privato

Una concessione discussa, già scaduta il 31 dicembre e prorogata per qualche mese, che ora potrebbe evolversi in qualcosa di nuovo: un partenariato pubblico-privato. Golf Club Milano ha pensato a questo come possibile soluzione per continuare a gestire la porzione di Parco di Monza in cui è inserito dal 1928, anno della sua istituzione.

Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, ente gestore del bene pubblico, ha accolto l’idea, comunicando con una delibera del consiglio di gestione che a breve sarà indetto un bando per una partnership di gestione, "volta a verificare se vi siano ulteriori associazioni o società sportive senza scopo di lucro affiliate alla Federazione Italiana Golf (Fig) che abbiano interesse a presentare proposte di partenariato che il Consorzio possa eventualmente ritenere migliorative rispetto a quella del Golf club Milano". Resta però quest’ultima la partnership più probabile, che renderebbe la società milanese compartecipe delle scelte, della cura e della valorizzazione dell’area di quasi 100 ettari (su 700 complessivi del Parco) attualmente in concessione. Rispetto ad ora le condizioni per il privato sarebbero più stringenti, e migliorative per il consorzio: si parla di sette anni di accordo prorogabili per altri sette (contro i 30 chiesti da Golf Club Milano originariamente per il rinnovo dell’attuale concessione), con un canone annuo che passerebbe dagli attuali 547mila ad almeno 700mila, e con maggiori compensazioni ambientali.

Il consorzio ha chiesto un certificato di sostenibilità ambientale Geo da rinnovare ogni anno e un piano di piantumazioni e di manutenzione del verde per un valore di 30mila euro annui. A carico del privato dovrà essere anche un parziale rinnovo del patrimonio arboreo con la realizzazione di un nuovo, più ampio vivaio. Anche in accessibilità bisognerà crescere: le strutture dovranno essere accessibili a chiunque e bisognerà realizzare un percorso d’accesso permanente e inclusivo alla roggia della Pelucca, importante area d’interesse storico-naturalistico, riqualificata quasi 20 anni fa ma mai resa pienamente percorribile. Il privato dovrà poi garantire l’apertura al pubblico in diverse occasioni e a cadenza settimanale (per un totale di almeno 70 giorni l’anno), la creazione di due nuovi ingressi in viale delle Querce e viale delle Noci, e la promozione di attività inclusive, come già in parte avviene oggi con i tornei di Aias per persone diversamente abili. L’asticella dovrà alzarsi infine anche a livello sportivo: la Reggia chiede che vengano organizzati un evento sportivo nazionale ogni due anni ed uno internazionale ogni cinque.