Impegno e riflessione in scena. Da Pirandello alle mafie, si fa teatro

Il Bloom di Mezzago propone “Uno zero sei nove“ sulle vittime innocenti della criminalità organizzata. Al Nuovo di Arcore uno dei classici del drammaturgo siciliano, “Così è (se vi pare)“, con Milena Vukotic.

Impegno e riflessione in scena. Da Pirandello alle mafie, si fa teatro

La messa in scena di “Così è (se vi pare)” di Pirandello al teatro Nuovo di Arcore con Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato e la regia di Geppy Gleijeses

Una delle commedie più celebri di Pirandello, una riflessione sulla verità, l’inconoscibilità del reale e i tanti punti di vista, interpretata da grandi attori di prosa. E poi uno spettacolo che racconta con commozione le vittime innocenti delle mafie, mettendo al contempo in ridicolo gli autori consapevoli di quel male.

Due appuntamenti con il grande teatro in Brianza. Sono quelli che verranno proposti sui palchi del cineteatro Nuovo di Arcore e del Bloom di Mezzago.

La prima data sarà proprio quella al centro multiculturale mezzaghese, dove oggi alle 18.30 si potrà assistere alla rappresentazione di “Uno zero sei nove” di Francesco Oliva, interpretato da Paolo Barbiero, Marta Corno e Gioacchino Simonelli. Lo spettacolo narra il dramma di chi è stato ucciso per sbaglio, il paradosso di chi si ritrova martire per l’egoismo di altri. In modo drammatico ma anche grottesco, tra risate amare e sguardo malinconico, il testo denuncia il male della mafia, la tragedia delle vittime innocenti, arrivando a ridicolizzare chi ha deciso di procurare quel male e quelle crudeltà. Biglietto d’ingresso 8 euro. L’evento fa parte della rassegna “45° Parallelo”. Al teatro Nuovo di via San Gregorio ad Arcore, invece, mercoledì alle 21 andrà in scena “Così è (se vi pare)”, uno dei grandi classici scritti da Luigi Pirandello. In questo caso a interpretarlo sarà una delle maggiori attrici italiane, Milena Vukotic, che gli amanti del cinema ricordano diretta da Bunuel ne “Il fascino discreto della borghesia”, ma anche da Scola e Bertolucci, da Monicelli in “Amici miei” e accanto a Paolo Villaggio nella saga di Fantozzi. Con lei sul palco ci saranno Pino Micol e Gianluca Ferrato, mentre la regia sarà curata da un altro gigante del teatro italiano, Geppy Gleijeses. La commedia, che risale al 1917, racconta dei vani tentativi di fare luce sull’identità della moglie del nuovo segretario di Prefettura di una città di provincia, per cercare di capire se sia la figlia della signora Frola, come questa sostiene con granitica certezza, o se si tratti di tutt’altra persona.

In questo affannarsi inutile verso una risposta, l’opera riflette sull’impossibilità di arrivare a una verità assoluta, sul relativismo delle convenzioni, sulla molteplicità possibile delle interpretazioni della realtà, di cui ognuno può dare la sua versione, che può non coincidere con quella degli altri. Biglietti d’ingresso da 27 a 35 euro.