Il “risarcimento“ dopo la crisi. Brindisi con le tazzine da caffè

Accordo alla Ipa Porcellane: allargamento del welfare aziendale e più agevolazioni alle mamme lavoratrici

Il “risarcimento“ dopo la crisi. Brindisi con le tazzine da caffè
Il “risarcimento“ dopo la crisi. Brindisi con le tazzine da caffè

Un anno e mezzo fa la crisi nera del gas. Un incubo per famiglie e imprese che si erano viste costrette a far funzionare le linee a singhiozzo e a mettere il personale in cassa integrazione a rotazione, di giorno in giorno. Con decisioni prese la sera prima, in base al costo della bolletta con tutte le difficoltà del caso. Succedeva anche alla Ipa Porcellane di Usmate Velate, la storica fabbrica di tazzine da caffè, costretta a ricorrere agli ammortizzatori sociali per fare fronte alla grave crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina. Ora, 16 mesi dopo quella parentesi buia è alle spalle, i 160 operai sono tornati a pieno ritmo in produzione. Tutto è ripreso come prima e i sindacati, Femca-Cisl e Filctem-Cgil, brindano all’accordo interno appena chiuso con la proprietà: contiene novità importanti a sostegno del reddito e della parità di genere. Fra le condizioni sottoscritte al tavolo che incidono sul potere di acquisto dei dipendenti, "l’importo dei buoni pasto alzato a 8 euro e il sostegno del welfare aziendale esteso ai casi di malattia grave", spiegano le sigle. Non solo. L’intesa punta sulle donne, per il personale femminile ci sono infatti agevolazioni mirate, in particolare per le mamme, mentre per tutte ci sarà un corso di formazione sul tema delle molestie.

"È un risultato importante, soprattutto pensando ai momenti difficili passati da questa azienda dopo il periodo Covid e gli aumenti esorbitanti di corrente e gas", sottolineano i delegati Cisl Marco Zurolo, Elena Arcadu e Vincenzo Serra. "Siamo soddisfatti dell’obiettivo raggiunto – aggiungono i dirigenti Femca-Cisl territoriale Domenico Frustagli e Tiziano Cogliati che hanno seguito la trattativa –. Dopo mesi critici le nostre proposte sono state accolte in un settore complicato come quello della ceramica in Italia". "Il lavoro è stato realizzato con proposte costruttive – conclude Tiziano Cogliati, segretario della categoria –. Il patto dimostra che rimettendo al centro la partecipazione dei lavoratori si possono governare processi di trasformazione aziendale anche in un contesto socio-economico complesso come quello attuale".