di Stefania Totaro "Il mio rapporto con Antonino Lugarà è stato di stima tra elettore ed eletto. Sono sempre stato molto disponibile con i miei elettori. Sarà venuto due o tre volte in tre anni e mezzo che sono stato in Regione". L’ex vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani è stato convocato ieri come testimone della pubblica accusa alla ripresa del processo per la presunta corruzione urbanistica al Comune di Seregno. Sotto la lente dei pm monzesi Salvatore Bellomo e Giulia Rizzo, però, questa volta, i rapporti emersi tra il costruttore calabrese trapiantato in...

di Stefania Totaro

"Il mio rapporto con Antonino Lugarà è stato di stima tra elettore ed eletto. Sono sempre stato molto disponibile con i miei elettori. Sarà venuto due o tre volte in tre anni e mezzo che sono stato in Regione". L’ex vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani è stato convocato ieri come testimone della pubblica accusa alla ripresa del processo per la presunta corruzione urbanistica al Comune di Seregno.

Sotto la lente dei pm monzesi Salvatore Bellomo e Giulia Rizzo, però, questa volta, i rapporti emersi tra il costruttore calabrese trapiantato in Brianza non con l’ex sindaco forzista Edoardo Mazza e alcuni componenti della sua Giunta e funzionari comunali per portare a casa nel 2015 la concessione edilizia sull’area ex Dell’Orto per la realizzazione di un centro commerciale, ma un mondo di mezzo di frequentazioni a cavallo tra affari, politica e sanità.

Come quella con Mario Mantovani, anche ex sindaco di Arconate, dove Lugarà va insieme a lui il 2 settembre 2015 a vedere l’edificio chiamato ecomostro rimasto incompiuto e gli chiede anche di intercedere a favore di alcuni medici brianzoli attraverso l’ex direttore generale dell’Asl Milano 1 e direttore sociale dell’Asl di Monza e Brianza, Giorgio Scivoletto. Ma poi Mantovani viene arrestato il 13 ottobre seguente per corruzione, concussione e turbativa d’asta.

Nel luglio 2019 lui e Scivoletto sono stati condannati in primo grado a vario titolo rispettivamente a 5 anni e mezzo e a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Mantovani ha anche partecipato all’aperitivo per la campagna elettorale di Edoardo Mazza del 2015 al bar Tripodi di Seregno, dove era presente anche Lugarà.

"Non ricordo chi mi ha invitato, se il candidato sindaco o chi altri - ha dichiarato Mario Mantovani - Io allora era coordinatore regionale di Forza Italia. All’aperitivo c’erano un centinaio di persone, io giravo per i tavoli, ma mi hanno scattato solo la foto con Lugarà. Lui l’ho conosciuto nel ‘99 ad un altro evento politico in Brianza. Mazza invece l’avevo conosciuto quando un collaboratore del presidente Berlusconi mi chiese di sostituirlo ad un incontro nella settimana della campagna elettorale dove feci il mio intervento. L’ultima sera per l’ultimo appello agli elettori c’era invece anche Berlusconi".

La difesa di parte civile del Comune di Seregno ha chiesto a Mantovani se con tutti i suoi 50.000 elettori brianzoli, così come con Lugarà, si sentiva al telefono e ha regalato un libro. "Se era possibile lo facevo - ha risposto il testimone - Del libro ne ho stampate 5.000 copie". Sentito come testimone anche Matteo Stocco, ex direttore generale della Asl Monza e Brianza. "Lugarà l’ho conosciuto al famoso aperitivo elettorale. Ci sono andato perché sapevo che ci sarebbe stato Mantovani che allora era il mio assessore di riferimento. Lugarà è venuto una volta in ufficio, continuava a telefonare per incontrarmi, non ricordo di cosa mi voleva parlare".