Fimer, c’è l’accordo sulla cassa: "E per fine anno la nuova proprietà"

Intesa per sostenere i 100 lavoratori in attesa dell’asta per dare un futuro al colosso del fotovoltaico

Fimer, c’è l’accordo sulla cassa: "E per fine anno la nuova proprietà"

Fimer, c’è l’accordo sulla cassa: "E per fine anno la nuova proprietà"

Accordo sulla cassa integrazione con i commissari, fatturato in crescita e compratori in vista: prove di rinascita alla Fimer di Vimercate. L’azienda è anche pronta a tornare in fiera. Buone notizie da Roma per il colosso degli inverter e delle colonnine elettriche, in crisi da due anni e per il quale ora "si intravede una via d’uscita", dicono Stefano Bucchioni della Fiom-Cgil e Gabriele Fiore della Fim-Cisl. L’incontro al ministero delle Imprese dove è aperto un tavolo sulla vertenza "è andato oltre le nostre aspettative – aggiungono i sindacalisti –. La nuova gestione ha impresso una svolta, entro fine anno la società potrebbe essere ceduta all’asta, anche per evitare speculazioni". Gli acquirenti sono più d’uno, "ma sui nomi c’è massimo riserbo, i commissari hanno aperto una ‘Data room’, un canale per offrire agli interessati tutte le informazioni necessarie a formulare un’offerta". Per i quasi cento lavoratori superstiti del sito brianzolo potrebbero essere gli ultimi mesi di incertezza, dopo la graticola cominciata con il Covid. "L’anno si chiuderà finalmente con una nuova proprietà, è l’auspicio di tutti", sottolineano i metalmeccanici. Fra le condizioni di vendita, "la cessione in blocco del gruppo, con il quartier generale di Velasca e annessa fabbrica sarà venduto anche lo stabilimento nell’Aretino, dove ci sono altri 266 dipendenti. La tutela del lavoro – insiste Bucchioni – è sempre stata in cima alla lista delle nostre priorità". La partita è ricominciata dall’inizio dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza dal Tribunale di Milano, a ottobre, alla fine di un paio di cambi di Cda non risolutivi.

Adesso al timone ci sono i tecnici nominati dai magistrati: Maurizio Ascione Ciccarelli, Eugenio D’Amico e Gerardo Losito. Devono esaminare i compratori dopo aver stilato una relazione sui libri contabili. Da mesi in campo c’era Greybull McLaren, il fondo inglese che voleva prendere il controllo dell’azienda e aveva già fatto passi concreti. Ma ora in corsa ci sarebbero altri nomi del settore. Per operai e impiegati "un po’ di luce dopo tanto tribulare fra reddito tagliato e nuvoloni neri sul futuro".